Nuovi arresti nella sanità, la ministra: «Corruzione inaccettabile»

Inchiesta sugli appalti in una struttura sanitaria di Zagabria. Arrestato l'ex direttore

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Nuovi arresti nella sanità, la ministra: «Corruzione inaccettabile»
La ministra della Salute, Irena Hrstić. Foto: Neva Zganec/PIXSELL

La ministra della Salute, la polese Irena Hrstić, è intervenuta dopo gli arresti compiuti oggi, giovedì 20 novembre, nell’ambito di un’indagine per corruzione legata a lavori edilizi in una struttura sanitaria della capitale. Per l’agenzia Hina ha dichiarato di sostenere pienamente l’operato delle istituzioni e di considerare prioritario il ripristino della fiducia dei cittadini nel sistema sanitario.

L’Uskok, l’Ufficio anticorruzione croato, ha fatto sapere che sono stati effettuati arresti e perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta. Secondo informazioni non ufficiali, l’indagine riguarda la Clinica psichiatrica Sveti Ivan di Jankomir (Zagabria). Tra i fermati figurerebbero l’ex direttore Vladimir Grošić e alcuni responsabili di aziende coinvolte nei lavori.

“Mi rattrista e mi preoccupa che episodi simili avvengano, ovunque si verifichino all’interno del sistema. Come ministra sostengo il lavoro delle istituzioni. Io stessa sono la prova che funzionano. È triste che abbiano così tanto materiale su cui indagare, ma appoggio qualunque attività che porti la corruzione nella sanità a zero”, ha dichiarato la ministra a margine di un evento dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al pancreas.

Hrstić ha anche precisato che la struttura coinvolta non è sotto la gestione diretta del Ministero della Salute, bensì della Città di Zagabria. “Il mio obiettivo personale è restituire fiducia alle persone nel sistema sanitario”, ha aggiunto.

La Città di Zagabria: irregolarità già riscontrate mesi fa

In mattinata ha diffuso una nota anche la Città di Zagabria, ricordando che su disposizione del sindaco Tomislav Tomašević era stata effettuata una revisione nella Clinica Sveti Ivan. L’ispezione aveva messo in luce varie irregolarità, portando lo scorso ottobre alla rimozione del direttore. Nello stesso mese la Città aveva trasmesso la documentazione alla Procura per valutare eventuali responsabilità penali.

L’inchiesta prosegue, mentre le autorità annunciano ulteriori verifiche sugli appalti e sui lavori svolti all’interno della struttura sanitaria.

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