Nubifragio a Fiume. Il direttore del VIK Marochini si dimette: «Mi assumo la responsabilità»

Dopo l’alluvione che ha paralizzato la città mercoledì scorso. La sindaca Rinčić annuncia nuove misure e un piano d’emergenza per prevenire altri disastri

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Nubifragio a Fiume. Il direttore del VIK Marochini si dimette: «Mi assumo la responsabilità»
Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

Il direttore della municipalizzata Vodovod i Kanalizacija (VIK), Andrej Marochini, ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico e ha inviato alla sindaca di Fiume, Iva Rinčić, anche la richiesta di risoluzione del contratto di lavoro. La notizia è stata comunicata dalla prima cittadina durante una conferenza stampa tenuta oggi, giovedì 11 settembre, nel Salone della Città.

La decisione arriva all’indomani della bomba d’acqua che si è abbattuta sulla città, causando allagamenti diffusi, smottamenti e il blocco del traffico, in particolare in via Vukovar dove una grande quantità di fango e pietre ha paralizzato la circolazione.

“Marochini ha evidentemente riconosciuto la propria responsabilità per quanto accaduto ieri”, ha dichiarato Rinčić, precisando che in mattinata si è tenuto anche un incontro con i direttori delle municipalizzate Rijeka Plus, Čistoća e VIK.

Andrej Marochini.
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Secondo la sindaca, la quantità eccezionale di pioggia non avrebbe potuto essere contenuta neppure da un sistema di drenaggio ben mantenuto. Tuttavia, ha sottolineato come la sicurezza e la gestione dei cantieri ricadano esclusivamente sugli investitori, gli appaltatori e i supervisori dei lavori: “La legge impone agli investitori, in caso di maltempo annunciato, di ispezionare e mettere in sicurezza i cantieri proprio per evitare situazioni come quella di ieri. I cittadini hanno ragione a protestare e il nostro dovere è sanzionare chi ha commesso errori”.

La sindaca ha inoltre annunciato un’assemblea straordinaria di VIK ed Energo, società entrambe impegnate in cantieri sul territorio cittadino, e ha presentato alcune nuove misure: la creazione di una squadra operativa per le crisi, composta da rappresentanti delle società comunali, servizi di emergenza e protezione civile, incaricata di adottare misure preventive in caso di allerta meteo; l’elaborazione, da parte di Rijeka Plus, di piani per la regolazione temporanea del traffico nelle aree soggette a frequenti allagamenti, come Cantrida, Boulevard e Potok.

I danni sono stati registrati in numerosi spazi pubblici, uffici comunali, istituzioni, asili, scuole (tra cui Pehlin, Ivan Zajc, Fran Franković e Srdoči), oltre che nei quartieri cittadini e nell’Art Quartiere Benčić. La stima complessiva sarà resa nota in un secondo momento.

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