Il premier croato Andrej Plenković ha tracciato un bilancio dei suoi nove anni di governo, sottolineando i risultati ottenuti ma anche la necessità di proseguire nel lavoro. In un’intervista alla radio pubblica HRT, ripresa dall’ agenzia Hina.
il capo del governo ha definito l’operato dell’esecutivo “ampiamente positivo”, pur ammettendo che “non tutti i problemi che pesano sui cittadini o sull’economia sono stati ancora risolti”.
“Guardando in modo realistico, possiamo essere soddisfatti. Abbiamo attraversato un periodo incredibile, affrontando sfide che non avremmo mai immaginato”, ha dichiarato Plenković. “Ma saranno i cittadini a giudicare, in base a come vivono oggi rispetto a nove anni fa.”
Il premier ha sottolineato che, dal 2016, la retribuzione media in Croazia è aumentata del 92%, mentre l’inflazione cumulativa nello stesso periodo è stata del 35%. “Questo significa che il reddito reale disponibile è cresciuto di oltre il 42% in media, nonostante tutte le crisi che abbiamo dovuto superare”, ha spiegato.
Plenković ha ricordato anche l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia. “Il prezzo del gas è salito di 17 volte, e questo ha inciso su elettricità e carburanti. Tuttavia, i cittadini croati non ne hanno risentito direttamente, perché siamo intervenuti in modo rapido e deciso”, ha affermato.
Tra i risultati più importanti del suo mandato, il premier ha citato la crescita di salari e pensioni e la stabilità politica. “Mi è sempre stato fondamentale mantenere la coesione sociale e la forza dello Stato. E la stabilità politica — riuscire a tenere uniti i partner di governo su una linea comune — è stata altrettanto essenziale”, ha concluso.
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