Nova Gorica celebra la cucina italiana (foto)

Serata nel Convento francescano di Castagnevizza

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Nova Gorica celebra la cucina italiana (foto)

Il valore della cucina italiana tra nutrizione, salute e sostenibilità è stato al centro della serata organizzata a Nova Gorica nell’ambito della X edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che quest’anno ha come filo conduttore il tema: “La cucina italiana tra salute, cultura e innovazione”. L’incontro tenutosi nel Convento francescano di Castagnevizza (Kostanjevica), ha visto la partecipazione di un folto pubblico, comprese numerose autorità quali il deputato della Comunità nazionale italiana alla Camera di Stato del Parlamento sloveno, Felize Ziza accompagnato dalla moglie Donatella e dalla figlia Beatrice, il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul affiancato dalla consorte Alessandra, il segretario generale dell’Università popolare di Trieste, Fabrizzio Somma, il presidente del Business forum italo-sloveno, Juriji Giacomelli, rappresentanti delle associazioni degli sloveni in Italia… Il tema della serata è stato incentrato sul tema “Il valore della cucina italiana: nutrizione, salute e sostenibilità”. A trattare l’argomento è stato il nutrizionista Yari Rossi, volto noto della televisione italiana. L’evento è stato organizzato dal Consolato generale d’Italia a Capodistria, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Lubiana e l’ITA – Italian Trade Agency, nell’ambito dell’ormai tradizionale campagna promozionale promossa dal Ministero italiano degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Nell’evento è stata coinvolta anche la Scuola di formazione CIOFS FP FVG ETS di Trieste, con un intervento della docente Evelina Kellner e dagli alunni Anastasia Miladinović, Ashlej Cedeno e Samuel Sereno (presenti inoltre l’insegnante Guglielmo Crinò e gli studenti Alessandro Arbudin, Jessica Pasqualetti e Jan Matovic), dedicato alla valorizzazione della tradizione culinaria italiana come strumento di promozione turistica

 

La serata, condotta da Larisa Gasperini è stata aperta dai saluti dell’Ambasciatore d’Italia in Slovenia, Giuseppe Cavagna, e del Console generale d’Italia a Capodistria, Giovanni Coviello.

Coviello ha sottolineato d’essere molto lieto che l’appuntamento si sia potuto organizzare nella suggestiva cornice del Monastero di Castagnevizza per i terzo anno consecutivo ed espresso gratitudine ai frati francescani per aver offerto nuovamente la loro ospitalità. “Ringrazio in particolar modo il Viceconsole Massimo Broglia che ha curato l’organizzazione dell’evento”, ha dichiarato il Console generale (affiancato nel corso della serata moglie Ida), osservando che la Settimana della cucina italiana nel mondo rispecchia il concetto di soft diplomacy alla quale l’Italia ricorre per promuovere all’estero le cosiddette “4 F”, che rappresentano i settori più noti del “Made in Italy”: Food (cibo), Fashion (moda), Furniture (arredamento) e Ferrari (le auto sportive e di lusso).

L’Ambasciatore Cavagna (accompagnato dalla figlia Lara) ha spiegato la genesi della Settimana della cucina italiana nel mondo. “Nasce – ha spiegato – per portare avanti i temi trattati con successo nel 2025 durante l’Expo di Milano: qualità sostenibilità, cultura, sicurezza alimentare, diritto al cibo, biodiversità…”. Ha osservato che partendo dai temi emersi dalla Carta di Milano, che rappresenta l’eredità culturale di Expo Milano 2015 ed è un atto d’impegno sul tema del diritto al cibo (rappresenta il contributo dell’Italia all’aggiornamento degli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite per eliminare la fame entro il 2030), si è nel tempo evoluta impegnandosi a portare all’attenzione del pubblico questioni di grande rilevanza, ad esempio quelli legati alla salute. “Serate come questa – ancora l’Ambasciatore – si propongono di valorizzare la cucina italiana come modello di alimentazione sana, equilibrata, sostenibile, basata sull’educazione e riconosciuta per il suo contributo alla prevenzione delle malattie non trasmissibili”. “L’intento è anche quello di mettere in evidenza il costante impegno profuso nella ricerca e nell’innovazione lungo l’intera filiera alimentare e nella prevenzione degli sprechi”, ha detto Cavagna osservando che la Settimana ha inoltre l’obiettivo di valorizzare e rafforzare la cultura culinaria italiana all’estero come segno distintivo del brand italiano e contemporaneamente sostenere l’export (le esportazioni del settore agroalimentare italiano vale circa 70 miliardi di euro all’anno) e i flussi turistici connessi al cibo e al vino. “Penso che in particolare che qui in Slovenia, vicino di casa, ottimo partner e amica dell’Italia siano necessarie poche parole per ricordare l’importanza della cucina per un italiano. Una parte rilevante delle nostre relazioni sociali si sviluppa sul cibo e intorno al cibo come arte in sé, con una sua narrazione”, ha concluso l’Ambasciatore.

La conferenza ha offerto l’occasione per ribadire l’importanza della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e per riflettere su come la cucina italiana rappresenti un modello di salute, sostenibilità e identità culturale. A concludere la serata, una degustazione di eccellenze enogastronomiche italiane, con particolare attenzione ai prodotti tipici dell’Emilia-Romagna.

 

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