Cinque nuovi casi di Covid-19 a Fiume. Le scuole rimangono aperte

I corridoidelle scuole potrebbero tornare vuoti dopo lo sciopero dello scorso autunno. Foto: Dusko Jaramaz/PIXSELL

Sono cinque i nuovi casi di Covid-19 nella Regione litoraneo-montana. Lo ha confermato il Comando di crisi della Protezione civile nazionale. Si tratta di tre persone in stretto contatto con i primi due casi registrati a Fiume. I tre nuovi pazienti sono asintomatici o con lievi problemi respiratori. Gli altri due nuovi pazienti hanno contratto la malattia all’estero, ovvero in Germania e Austria. Si è in attesa dei risultati di 39 tamponi. Attualmente sono 5.900 le persone sotto osservazione medica. Complessivamente in Croazia i contagiati da coronavirus sono 25. In serata è giunta la notizia che a Sisak è stato ricoverato un giovane di 23 anni rientrato dall’Italia dove lavora come aiuto cuoco.
In questo momento non è stata accolta la richiesta della Regione litoraneo-montana di chiudere scuole, asili e università. A chiederlo stamani erano stati lo zupano Zlatko Komadina e il suo vice Marko Boras Mandić (responsabile della task force della Protezione civile regionale.
“Speriamo che l’Esecutivo accetti la nostra richiesta – aveva commentato Komadina durante la visita ai confini di Rupa e Pasjak -. Siamo in continuo contattato con la task force nazionale e credo che come nel caso dell’Istria, approveranno questa misura che va a tutelare la salute di una fascia d’età molto importante”.
Comunque sia, in tutti gli istituti scolastici croati, scuole CNI incluse, fervono i preparativi per le cosiddette lezioni virtuali. Lo ha confermato il consigliere del ministro dell’Istruzione, Marko Košiček, il quale ha reso noto che tutti gli istituti hanno ricevuto le istruzioni per affrontare questa situazione.
“Il primo passo è attivare le email che sono state assegnate a tutti gli insegnanti e agli alunni e con le quali, ad esempio, possono già accedere all’e-registro – ha spiegato Košiček –. In questo senso il 95% dei ragazzi ha già effettuato il login, come pure il 90% dei docenti”.
Un ulteriore passo spetta a ogni direttore e preside ed è quello di creare con gli insegnanti la cosiddetta sala insegnanti virtuale. Si tratta di un luogo in cui tutti i professori potranno comunicare tra loro e decidere sulle lezioni da svolgere. Poi spetta a ogni capoclasse creare la propria classe virtuale dove comunicherà con gli alunni”.
Va ricordato che gli alunni dalla quinta classe elementare alla quarta media saranno coinvolti dalle lezioni online, in merito alle quali riceveranno le informazioni dalle proprie insegnanti. Per i ragazzi dalla prima alla quarta elementare è stato assicurato un programma didattico sulla Tv di Stato (HRT).
Boras Mandić ha proposto pure l’orario di apertura limitato per gli esercizi di ristorazione come pure un sostegno finanziario ai datori di lavoro per i genitori che devono restare a casa ad accudire i figli. “Misure simili vengono attuate già in altri paesi europei“, ha detto il vicezupano.

Facebook Commenti