Non solo formazione ma promozione di lingua e cultura italiane

Alla Facoltà di Giurisprudenza di Fiume inaugurato il 12º corso «Introduzione allo studio del diritto italiano». È un’iniziativa realizzata con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, dell’Unione Italiana e dell’Università Popolare di Trieste, e sotto l’alto patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Fiume

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Non solo formazione ma promozione di lingua e cultura italiane
L’intervento della console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri. Foto Goran Zikovic

Una settimana all’insegna del diritto italiano, durante la quale gli studenti potranno partecipare a lezioni tenute da relatori d’eccellenza e approfondire la conoscenza dell’ordinamento giuridico del Bel Paese: è quanto avverrà in questi giorni in seno all’iniziativa “Introduzione allo studio del diritto italiano” – arrivata con successo alla sua dodicesima edizione – organizzata dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Fiume con il supporto dell’Unione Italiana (UI) e sotto l’altro patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Fiume. L’iniziativa si è aperta oggi, 13 ottobre, e durerà fino al 17 ottobre. Come ogni anno, relatori provenienti da diversi atenei italiani – tra i quali per l’edizione 2025 figura anche l’ambasciatore d’Italia in Croazia Paolo Trichilo – terranno lezioni ai futuri giuristi che si stanno formando nell’ateneo fiumano, approfondendo vari aspetti della giurisprudenza italiana.
Il primo incontro si è tenuto oggi pomeriggio negli spazi della Facoltà di Legge. Per l’occasione Margherita Pittalis, professoressa presso l’Università di Bologna, ha tenuto una lezione dal titolo “Linee evolutive del diritto dei contratti in Italia”. In tale sede Vanja Smokvina e Dario Đerđa, rispettivamente professore e preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Fiume, hanno portato i saluti dell’istituzione accademica cittadina, inaugurando ufficialmente la settimana di lezioni. Alla cerimonia di apertura hanno preso la parola anche Iva Palmieri, console generale d’Italia a Fiume; Maurizio Tremul, presidente dell’UI e Marin Corva, presidente della Giunta Esecutiva dell’UI.
Un valido punto di riferimento
“Per me è sempre un’emozione ritrovarmi in un’istituzione accademica”, ha dichiarato la console, lei stessa laureata in giurisprudenza e quindi visibilmente soddisfatta dell’iniziativa. “È a mio parere straordinario che questo ateneo ospiti un corso introduttivo al diritto italiano. Il diritto italiano è uno dei più antichi, discende direttamente dal diritto romano; sicuramente costituisce un valido punto di riferimento per la Croazia, Paese che ha un sistema giuridico molto simile a quello italiano”, ha spiegato Palmieri. La console ha poi ricordato in quella stessa giornata si sarebbe aperta anche un’altra importante iniziativa, quella della Settimana della lingua italiana nel mondo: “Sono contenta di poter essere qui ad inaugurare quella che è la nostra rassegna divulgativa della lingua e della cultura italiane. Nell’ambito degli eventi che si inquadrano nella Settimana della lingua italiana nel mondo, questo corso, che storicamente si colloca proprio in questo periodo dell’anno, è uno degli esempi probabilmente più significativi di quella che è l’importanza della promozione della lingua e della tradizione italiane.”

Il corso è gratuito per gli studenti, che acquisiranno tre crediti formativi. Foto Goran Zikovic

Una tradizione
Maurizio Tremul ha constatato come l’iniziativa, dopo dodici anni, stia ormai diventando una tradizione. “Questo corso è stato subito accolto dal Ministero degli Esteri italiano e negli anni ha portato tante belle iniziative”, ha affermato il presidente dell’UI che ha poi condiviso con i presenti una riflessione sulla città di Fiume e sulla sua peculiarità come punto di incontro tra lingue e culture diverse, elemento che fa della città una cornice privilegiata per un evento come quello in corso. “Fiume un tempo era una città multiculturale, multietnica, multilinguistica, una città in cui le persone, nella vita quotidiana, parlavano fino a quattro lingue – ha spiegato –. Oggi, purtroppo, c’è una tendenza al monolinguismo, ma è importante tenere vivo questo patrimonio di conoscenza della lingua italiana, che implica anche conoscerne la cultura e le tradizioni e conoscere l’altro. Nell’altro noi vediamo un possibile amico, una persona con la quale possiamo avere delle esperienze che ci arricchiscono, e iniziative come questa alla Facoltà di Giurisprudenza di Fiume sicuramente contribuiscono a questa ricchezza. L’italiano è la lingua del vicino, il vicino di casa, colui che parla italiano e fiumano; l’italiano è lingua di questo territorio e penso sia importante incentivarne lo studio, conoscerne la storia e la cultura”.

Marin Corva, Maurizio Tremul e Iva Palmieri.
Foto Goran Zikovic

Lezioni molto coinvolgenti
Infine è intervenuto Marin Corva, che ha sottolineato come il valore e l’importanza dell’iniziativa “non stanno soltanto nel contesto della formazione ma anche nel contesto di un’apertura della Facoltà di Giurisprudenza nei confronti della lingua e del diritto italiani. Il diritto italiano, e ancor prima il diritto delle varie regioni che esistevano in passato, è stato base di tante altre leggi e norme in giro per il mondo”. Corva ha ricordato quindi che nella Giunta Esecutiva dell’UI questa iniziativa è stata sempre ben accolta. “Ne sono tanto felice – ha dichiarato il presidente della GE – perché in questi anni è stata un’esperienza veramente bella, con persone che hanno tenuto lezioni molto coinvolgenti, e che ha prodotto tanti altri effetti collaterali positivi anche in altri ambiti. Penso che questo contribuisca a quella che in realtà è l’anima di Fiume, quell’anima che è stata da sempre multiculturale e multilingue, ma in diversi periodi con una certezza: la lingua franca che era usata da tutte le nazionalità era l’italiano”.

 

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