«Non restiamo indifferenti»: l’appello della sindaca di Fiume contro la violenza

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«Non restiamo indifferenti»: l’appello della sindaca di Fiume contro la violenza
Iva Rinčić. Foto Željko Jerneić

La sindaca di Fiume, Iva Rinčić, ha rivolto un forte appello ai cittadini dopo il tragico femminicidio avvenuto ieri, 6 dicembre in città, dove una giovane donna ha perso la vita in seguito a un brutale atto di violenza. Nel suo messaggio pubblico, diffuso sui social, la prima cittadina ha invitato la comunità a scegliere “la sicurezza e l’unità”, a denunciare ogni forma di violenza e a respingere con decisione l’odio e il linguaggio intollerante.

“Non illudiamoci che si tratti di un caso isolato, perché non lo è. È una crepa nel senso di sicurezza e fiducia, una frattura dell’umanità che ci obbliga tutti”, ha dichiarato Rinčić, definendo l’omicidio un monito doloroso sulle fragilità che attraversano la società.

La sindaca ha richiamato l’attenzione anche sulle recenti scritte razziste, antisemite, fasciste ed estremiste comparse in alcune zone della città, che non possono essere liquidate come semplici atti vandalici. “Sono cicatrici nel tessuto urbano, tentativi vigliacchi di seminare l’erbaccia dell’odio in una città che da generazioni coltiva la diversità”, ha affermato.

Rinčić ha ribadito che al centro del problema ci sono il valore della vita e la dignità di ogni persona, principi che vengono negati dalla violenza domestica, dalle aggressioni sociali e dal discorso d’odio. “Non possiamo permettere che piccoli ma rumorosi tentativi di odio definiscano chi siamo”, ha aggiunto.

Descrivendo Fiume come “porto, rifugio e crocevia”, la sindaca ha ricordato che la forza della città risiede nella complessità, nella multiculturalità e nella cultura del rispetto, costruite su solide radici di umanesimo e apertura.

L’amministrazione comunale, ha garantito, continuerà ad agire con determinazione per proteggere le vittime e contrastare ogni forma di estremismo, ma Rinčić ha sottolineato che la risposta non può essere solo istituzionale: ogni cittadino deve diventare custode dei valori fondamentali della comunità.

Infine, la sindaca ha rivolto un appello diretto ai fiumani: “Rompete il silenzio. Riconoscete e denunciate la violenza. Non voltatevi dall’altra parte. Ogni volta che sentite un linguaggio intollerante, avete l’obbligo morale di reagire: a Fiume non c’è spazio per questo”.

“Torniamo alle basi della civiltà: parlare, ascoltare, comprendere. Sosteniamoci a vicenda”, ha concluso.

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