«Non aggiungere, ma rigenerare»: il messaggio dell’Italia al BIG SEE

Con la mostra «Città in Scena», l’Ambasciata e l’ICE di Lubiana portano al festival di Portorose il tema del recupero degli spazi

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«Non aggiungere, ma rigenerare»: il messaggio dell’Italia al BIG SEE
Foto Agenzia ICE Ufficio di Lubiana

Dopo l’avvio nel mese di marzo, è proseguita in Slovenia la decima edizione della Giornata del Design Italiano nel Mondo (Italian Design Day – IDD) con la partecipazione italiana al BIG SEE Festival 2026, conclusosi ieri a Portorose. La rassegna è stata curata dall’Ufficio ICE di Lubiana, dall’Ambasciata d’Italia, dall’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con Zavod BIG-BIG SEE.
La presenza italiana è stata inserita nell’ambito della strategia di promozione integrata del design italiano, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo internazionale e valorizzare ulteriormente la visibilità del sistema italiano del design e dell’architettura in Slovenia e nella regione.
All’interno del BIG SEE Festival – principale appuntamento di settore in Slovenia svoltosi il 21 e il 22 maggio, che ha riunito architetti, designer e operatori dell’Europa sud-orientale, attraverso mostre, conferenze, premiazioni e momenti di networking – l’Italia è stata presente con uno stand istituzionale dedicato alla mostra “Città in Scena. Urban Regeneration: the Italian way to a sustainable future”.
Promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzata da ANCE, Associazione Mecenate 90 ETS e Fondazione Musica per Roma, la mostra ha offerto una panoramica articolata delle più recenti esperienze italiane di rigenerazione urbana. Il percorso espositivo, organizzato in sette sezioni tematiche, ha raccontato la straordinaria vitalità progettuale e costruttiva dell’Italia, capace di trasformare e reinterpretare lo spazio urbano lungo tutta la penisola.
La partecipazione italiana al BIG SEE Festival è stata inserita inoltre in modo coerente nel tema dell’edizione 2026, “Too Much? What is just enough?”, che ha invitato a interrogarsi sulla misura e sulla qualità del progetto in un’epoca caratterizzata da eccesso di produzione, consumo e informazione.
In questo contesto, il focus dell’Italian Design Day 2026 – “RE-DESIGN. Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni” – ha trovato piena espressione, proponendo il concetto di rigenerazione come risposta concreta alla necessità di ripensare modelli di sviluppo più equilibrati e sostenibili.
“Il tema della rigenerazione è come una risposta alle sfide avremo nel futuro: la sostenibilità, il recupero di spazi dismessi, l’attenzione ai bisogni della comunità”: questo il pensiero di Giacomo Riciotti, direttore dell’ICE di Lubiana espresso ai microfoni di TV Capodistria mentre l’ambasciatore d’Italia in Slovenia Giuseppe Cavagna ha ribadito che “quest’anno con la mostra ‘Città in Scena’, portiamo un messaggio molto specifico e cioè l’attenzione al consumo. La scommessa è un po’ quella di evitare di aggiungere ma di salvaguardare ciò che è stato rendendolo utile e bello anche per il futuro”.
Attraverso la mostra “Città in Scena” l’Italia ha confermato il proprio impegno nel promuovere una visione del progetto contemporaneo che coniuga qualità urbana, innovazione e attenzione alle comunità, contribuendo attivamente al dibattito internazionale sul futuro delle città.
La Giornata del design italiano nel mondo 2026 è promossa e organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea.
Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Ufficio di statistica sloveno, nel 2025 il totale degli scambi tra Italia e Slovenia nel settore articoli di arredamento e illuminazione ha registrato un valore complessivo di oltre 164 milioni di euro. L’Italia si è confermata il secondo partner della Slovenia, preceduta dalla Germania, con una quota di mercato pari all’11,2%.

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