Croazia, quasi 20mila morti in più rispetto alle nascite

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Croazia, quasi 20mila morti in più rispetto alle nascite
Foto Željko Jerneić

Le malattie del sistema circolatorio si confermano la principale causa di morte in Croazia nel 2024, seguite dai tumori, dalle patologie endocrine e da traumi e avvelenamenti. È quanto emerge dall’Annuario statistico sanitario croato 2024 pubblicato dall’Istituto croato di sanità pubblica (HZJZ), che offre una fotografia dettagliata dello stato di salute della popolazione e dell’andamento del sistema sanitario nazionale. Il rapporto, elaborato sulla base dei dati raccolti sull’intero territorio nazionale, evidenzia una situazione demografica ancora critica, con il numero dei decessi che continua a superare nettamente quello delle nascite.

Le malattie del sistema circolatorio, che comprendono le patologie cardiache e dei vasi sanguigni, rappresentano il principale fattore di mortalità, con 20.341 decessi e un tasso di 526,1 morti ogni 100mila abitanti. Al secondo posto si collocano le neoplasie, responsabili di 13.434 decessi, pari a un tasso di 347,5 ogni 100mila abitanti. Seguono le malattie endocrine, che hanno provocato 3.664 morti, e il gruppo costituito da traumi, incidenti e avvelenamenti, con 2.651 decessi. Nel complesso, queste quattro categorie rappresentano circa tre quarti di tutte le morti registrate nel Paese.

Continua il declino demografico

L’Annuario conferma inoltre la persistente crisi demografica che da anni interessa la Croazia. Secondo le stime relative alla metà del 2024, la popolazione del Paese ammontava a 3.866.233 abitanti, in lieve diminuzione rispetto ai 3.871.833 registrati dal censimento del 2021. A incidere su questa tendenza sono il calo delle nascite, l’elevata mortalità e dinamiche migratorie sfavorevoli.

Nel 2024 sono nati 32.069 bambini, mentre i decessi hanno raggiunto quota 51.080, con un saldo naturale negativo di 19.011 persone. Il tasso di crescita naturale resta pertanto in territorio negativo, attestandosi a -4,9 ogni mille abitanti.

Nascite e interruzioni di gravidanza

Nel 2024, nei punti nascita croati sono stati registrati 32.183 parti, dai quali sono nati complessivamente 32.710 bambini. Per quanto riguarda le interruzioni di gravidanza, il database nazionale ha registrato inizialmente 5.549 casi tramite segnalazioni individuali. L’HZJZ ha però aggiunto altri 2.484 casi emersi dalla banca dati delle ospedalizzazioni e non comunicati nonostante l’obbligo previsto dalla legge.

Il numero totale degli aborti effettuati nel Paese sale così a 8.033. La quota maggiore, pari al 37,5%, riguarda anomalie del prodotto del concepimento. Gli aborti volontari legali rappresentano il 35,2% del totale, mentre gli aborti spontanei si attestano al 18,4%.

L’aspettativa di vita supera i 79 anni

Secondo i dati di Eurostat, l’aspettativa di vita media in Croazia nel 2024 è stata di 79,1 anni. Le donne continuano a vivere più a lungo, con una speranza di vita pari a 82 anni, mentre per gli uomini si ferma a 76,1 anni.

Aumentano i professionisti della sanità

Il sistema sanitario croato ha registrato una crescita del personale impiegato. Alla fine del 2024 risultavano occupati 78.479 operatori sanitari e collaboratori, 1.607 in più rispetto all’anno precedente. I medici sono saliti a 16.550 unità, con un incremento del 2,8% rispetto al 2023. È aumentato anche il numero degli odontoiatri, passati da 4.013 a 4.124 professionisti. Le donne rappresentano il 68,5% della categoria. In crescita anche i farmacisti, passati da 3.264 a 3.330, così come il numero complessivo degli altri professionisti sanitari laureati.

Più di 52 milioni di contatti con il sistema sanitario

Secondo i dati dell’Istituto croato per l’assicurazione sanitaria (HZZO), nel settore dell’assistenza sanitaria primaria erano attivi 2.767 team convenzionati. Gli assicurati erano 3.879.911, mentre i beneficiari effettivi dei servizi sanitari erano 3.557.314, pari al 91,7% del totale. Nel corso dell’anno sono stati registrati circa 52 milioni di contatti con il sistema sanitario, tra visite, esami, consulenze telefoniche e altre prestazioni, quasi il 3% in più rispetto al 2023. Il numero complessivo delle visite mediche ha raggiunto quasi 12,6 milioni, in aumento dello 0,73% su base annua.

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