“È un’occasione straordinaria potermi trovare qui in una scuola in cui si insegna anche la lingua e la cultura slovena. Questo spettacolo proposto in croato e in sloveno dimostra quanto possiamo essere vicini. A tutti voi raccomando una cosa: siate amici”, sono le parole che la presidente slovena Nataša Pirc Musar ha rivolto alla scolaresca riunita nella palestra della scuola elementare Pećine per accogliere lei e il presidente croato Zoran Milanović.

Nel corso della visita a Fiume, i due capi di Stato hanno incontrato alunni e insegnanti coinvolti nell’insegnamento facoltativo della lingua e della cultura slovena, attivo nella scuola da 19 anni secondo il modello C. Il programma comprende, oltre alla lingua, anche letteratura, storia, geografia, educazione musicale e arti figurative, ed è frequentato da 32 alunni.
“Sono lieto di essere qui per motivi che parlano dei rapporti tra Croazia e Slovenia, tra croati e sloveni. È stato meraviglioso ascoltare i bambini parlare sloveno, per me quasi senza accento. Si tratta di una materia opzionale ed è stata per me una piacevole sorpresa scoprire che è stata introdotta in questa scuola”, ha commentato Milanović al termine della visita, aggiungendo che sua madre ha vissuto lì vicino frequentando però un’altra scuola: “Questa scuola ha 150 anni, costruita quando Sušak e Fiume erano separate. Ho scoperto che la materia è facoltativa, scelta da alunni che non hanno nulla a che fare con la Slovenia. Hanno scelto lo sloveno e non l’italiano… interessante”.

La presenza della presidente slovena si inseriva in una visita di lavoro di un giorno in Croazia, più precisamente a Fiume, durante la quale ha incontrato anche i rappresentanti della minoranza slovena a Fiume. In mattinata Pirc Musar aveva fatto tappa alla Casa slovena (Società culturale ed educativa) KPD Bazovica, dove si è discusso delle sfide legate alla conservazione dell’identità slovena all’estero. Nel prosieguo della visita, la presidente slovena è stata accolta anche al Primo ginnasio croato di Sušak, dove si sono presentati i rappresentanti delle associazioni slovene attive in Croazia, offrendo un’ulteriore occasione di incontro con la comunità e le sue realtà culturali.

Secondo l’ultimo censimento, in Croazia vivono circa 13.000 cittadini di origine slovena, concentrati soprattutto in Istria, nella Regione litoraneo-montana e a Zagabria. A Fiume la comunità slovena è organizzata da circa 80 anni e oggi, nell’ambito della Casa slovena Bazovica, promuove numerose attività culturali, tra cui un coro misto che ha celebrato il 70º anniversario, oltre a gruppi teatrali, folkloristici e di danza.

Alla visita alla scuola elementare erano presenti anche la sindaca di Fiume Iva Rinčić e il presidente della Regione Ivica Lukanović, oltre ai collaboratori del presidente croato.
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