Multe esemplari per gli automobilisti incoscienti

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Multe esemplari per gli automobilisti incoscienti
Un agente della Polstrada di Fiume impegnato in un controllo di routine del rispetto dei limiti di velocità

Il 2019 è stato il primo anno, da quanto in Croazia esistono le statistiche connesse ai sinistri stradali, che il numero delle vittime delle strade (297 persone morte) è stato inferiore a 300. Forse per effetto del lockdown dovuto al Covid-19 nel 2020 il bilancio è stato persino migliore. Due anni fa in Croazia è stato registrato il minor numero di vittime della strada (237) di sempre. Il 2021 il bilancio è stato ben più pesante. Il numero delle persone decedute (291) dopo essere rimaste coinvolte in incidenti stradali è lievitato del 22,8 p.c. rispetto all’anno precedente. Un bilancio amarissimo. E come se non bastasse, all’inizio del 2022 l’opinione pubblica è rimasta scioccata dalla notizia del lutto che ha colpito l’isola di Curzola (Korčula), dove tre giovani di 19, 22 e 24 anni d’età hanno perso la vita nelle prime ore del 2 gennaio, dopo che la Golf sulla quale stavano viaggiando ha sbandata uscendo di strada. Purtroppo non si tratta delle uniche vittime della strada di quest’anno. A Rovigno un anziano è morto dopo essere stato investito da un taxi, a Varaždin una donna di 77 anni ha perso la vita dopo essere stata travolta da un camion, nel Comune dei Castelli spalatini (Kaštela) un pedone ha perso la vita dopo essere stato urtato da un veicolo pesante. Incidenti con esiti mortali si sono registrati pure nei pressi di Segna, Zaprešić, Krapinske Toplice…

Per tentare di contenere il bilancio dei morti negli anni scorsi sono state varate numerose misure tese a demotivare gli automobilisti a infrangere il Codice della strada. Le sanzioni previste dalla Legge sulla sicurezza stradale sono state inasprite, in particolare nei confronti dei recidivi. Troppo spesso, però, le regole non venivano applicate. Ora sembra però che qualcosa stia cambiando. I giudici si stanno facendo sempre più severi nei confronti degli automobilisti indisciplinati. Venerdì scorso un cittadino della Bosnia ed Erzegovina di 35 anni, stabilitosi in Croazia grazie a un permesso di soggiorno temporaneo è stato scoperto al volante di un’automobile targata Karlovac con un tasso alcolemico pari a 1,64 g/kg. L’automobilista, fermato dalla Polstrada nei pressi di Belavići è stato condotto immediatamente davanti ai giudici del Tribunale comunale di Karlovac che gli hanno inflitto una multa di 10mila kune. All’uomo è stata pure imposto di non mettersi alla guida per tre mesi, perlomeno mentre si trova in Croazia. A renderlo noto è stata ieri la Direzione di Polizia di Karlovac.

A Pola confiscata un’auto

Una sorte analoga è toccata all’inizio del mese a un’automobilista di Jasenovac, scoperto a Glina al volante di una vettura con il permesso di circolazione scaduto e un tasso alcolemico di 0,98 g/kg. Al 67.enne in questione è stata comminata una multa di 10.150 kune. L’uomo, al quale i giudici avevano vietato di sedersi al volante per tre mesi, il giorno successivo è stato ripescato a guidare (nei pressi di Drljača) in stato d’ebbrezza (0,63 g/kg), la medesima vettura non immatricolata. A quel punto i giudici gli hanno inflitto ulteriori 15.300 kune di multa. Il 5 gennaio scorso a Pola la Polstrada ha fermato un 62.enne messosi alla guida nonostante in precedenza la patente gli fosse stata ritirata a causa dei 12 punti di penalità accumulati a causa delle infrazioni commesse al Codice della strada. I giudici lo hanno condannato a 30 giorni di reclusione e gli hanno pure sequestrato l’automobile.

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