Morbillo. Sette casi a Zagabria, sei persone non erano vaccinate

I medici continuano la loro campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione. Foto Dino Stanin/PIXSELL

In 14 giorni a Zagabria si sono verificati sette casi di morbillo. Sei persone infette non erano state vaccinate. Sono state ricoverate presso la Clinica “Fran Mihaljević” con i sintomi tipici della malattia: febbre alta, la tipica eruzione cutanea, naso che cola, occhi che lacrimano, palpebre gonfie, starnuti. Tre sono state trattenute in ospedale, una di queste è stata già dimessa. In un caso la malattia sembra sia stata trasmessa da un turista francese, mentre degli altri casi non si conosce la fonte. Da inizio anno si sono verificati 32 casi, rispetto ai 23 dell’anno scorso.
In Europa il ritorno in forza del morbillo risulta essere pericoloso, con quasi 90mila casi registrati dall’inizio del 2019, più del doppio rispetto all’anno precedente, e 37 morti. Tantoché l’Oms ha lanciato un nuovo allerta sull’emergenza morbillo nel Vecchio continente: nel suo ultimo rapporto che passa al setaccio la situazione epidemiologica in 48 Paesi europei l’Organizzazione mondiale della sanità chiede ai governi di “intensificare le campagne di vaccinazione”.
Nel resto del mondo, come già emerso dal precedente rapporto, il numero di casi è aumentato del 300% nel primo semestre 2019, in tutto 364.808. Con precisione l’Oms riferisce di 89.994 casi segnalati in 48 Paesi europei, più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2018.

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