Monte Maggiore. Sì alla funivia

La licenza edile dovrebbe venire rilasciata entro la fine dell'anno. Ci sono speranze per ottenere i finanziamenti europei

Finalmente anche lo Stato ha riconosciuto l’importanza del progetto della futura funivia che dovrebbe collegare Medea alla vetta del Monte Maggiore. Finora era arrivato soltanto il sostegno e la promessa di trovare i mezzi necessari per la costruzione dell’impianto, ma recentemente il Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture ha definito due esperti e una società di consulenza, che assieme alla società Žičara Učka, lavoreranno sulla progettazione e forniranno il necessario supporto tecnico. Ce lo ha confermato il direttore della Žičara Učka, Milorad Stanić.

Milorad Stanić. Foto: Ivor Hreljanović

“Ci sono stati dei problemi per cui è stato necessario apporre delle modifiche al permesso di costruire, come pure allo studio relativo all’impatto ambientale. Queste problematiche dovrebbero venire risolte in tempi relativamente brevi. Contiamo che la licenza edile venga rilasciata entro la fine dell’anno. Questa riguarda nello specifico la stazione di partenza e d’arrivo, nonché la strada d’accesso”, ha spiegato Stanić.
Ciò che potrebbe dare un’accelerata sono i fondi europei, che finora non erano previsti per questa tipologia di opere infrastrutturali, ma nemmeno esclusi. Trattandosi di un progetto strategico, esiste la possibilità di candidarlo e quindi di ottenere i finanziamenti. “Ciò è possibile forse già con i fondi previsti per il periodo 2014-2020, altrimenti con quelli del periodo successivo 2021-2027”, ha precisato Milorad Stanić.
Un’opera da 40 milioni di euro
L’investimento complessivo ammonta a 26,5 milioni di euro, ma raggiunge i 40 se si aggiungono la costruzione di una strada d’accesso, del relativo parcheggio, di un marina a Medea e del Centro per i visitatori a Poklon. Indubbiamente la funivia diventerebbe in poco tempo un fortissimo brand turistico per la nostra Regione e per quella istriana. Stanić ha fatto sapere che anche il Parco naturale del Monte Maggiore ha appoggiato il progetto. In termini turistici, la funivia prolungherebbe di almeno 24 ore il soggiorno medio degli ospiti. Tradotto in numeri, calcolando una media di 320mila biglietti venduti al prezzo di 10 euro (andata e ritorno) e di ospiti che spenderebbero 90 euro al giorno, si tratterebbe di circa 29 milioni di euro nelle casse della Riviera liburnica. Praticamente il costo della costruzione dell’impianto.
Un’idea nata 147 anni fa
L’idea di una funivia che collegasse il mare alla sommità del Monte Maggiore nacque con lo sviluppo del turismo sanitario ad Abbazia. Dai documenti disponibili risulta come già nel lontano 1873 esistesse l’intenzione di collegare il mare alla montagna. Uno dei primi sostenitori del progetto fu il dott. Albino Eder, uno dei più convinti promotori del turismo sanitario, il quale sosteneva che il collegamento della costa con il Monte Maggiore avrebbe migliorato l’offerta turistica e quindi favorito lo sviluppo del settore. La sua idea prevedeva la costruzione di un binario ferroviario da Draga di Laurana fino alla vetta Vojak (1.401 metri), sul quale avrebbe viaggiato un piccolo treno elettrico, come succedeva in Austria per il trasporto dei pazienti nelle case di cura situate ad alta quota. Uno schema del progetto è tutt’oggi custodito nel Museo del Turismo di Abbazia.
L’idea tornò poi alla ribalta negli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso grazie all’ing. Krunoslav Penkala, figlio dell’inventore della penna stilografica. Anch’egli aveva previsto la stazione di partenza della funivia a Medea, ma per mancanza di mezzi finanziari il suo progetto non ha mai potuto vedere la luce.

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