I monopattini elettrici fanno ormai parte del paesaggio urbano delle città croate, ma dietro questa comoda forma di mobilità si nasconde un problema in forte crescita: l’aumento preoccupante degli incidenti, soprattutto tra bambini e adolescenti. A lanciare l’allarme sono medici e forze dell’ordine, che parlano apertamente di una vera e propria epidemia di traumi gravi causati da cadute e scontri.
Secondo quanto dichiarato da Nikola Milas, assistente del capo della Polizia stradale, nei primi sei mesi dell’anno sono stati registrati 257 incidenti che hanno coinvolto mezzi di trasporto personali come i monopattini elettrici. Fortunatamente non si contano vittime, ma il bilancio è comunque pesante: 73 feriti gravi, mentre 140 persone sono rimaste lievemente ferite.
“I numeri crescono di giorno in giorno. Sempre più mezzi in strada e troppo spesso si ignorano le regole del Codice della strada” ha spiegato Milas. “I conducenti sono nella maggior parte dei casi bambini e ragazzi minorenni, con un’età media di 14 anni. Il più giovane ricoverato ha appena 8 anni”.
Rok Kralj, medico chirurgo specialista in traumatologia infantile dell’Ospedale pediatrico di Zagabria, ha evidenziato un aumento quadruplicato dei ricoveri rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Abbiamo avuto 27 bambini ospedalizzati nei primi sei mesi, contro i 7 dello scorso anno. È un dato che deve far riflettere,” ha dichiarato. I traumi più frequenti riguardano fratture agli arti, alle clavicole, ma a preoccupare maggiormente sono le lesioni alla testa, spesso dovute al mancato utilizzo del casco protettivo.
Le normative sono chiare: i monopattini elettrici possono essere guidati a partire dai 14 anni e devono rispettare limiti di velocità (massimo 25 km/h) e percorsi specifici come piste ciclabili. In assenza di queste, è consentita la circolazione sui marciapiedi, ma con massima attenzione ai pedoni.
Tuttavia, la legge spesso viene ignorata. Su 2800 infrazioni rilevate dalla polizia, ben 1800 riguardano la mancata presenza del casco. “È obbligatorio per legge. La multa è di 30 euro, ma può essere ridotta a 15 se pagata subito. Forse è troppo poco. Bisognerebbe pensare a un inasprimento per incentivare davvero l’uso del casco,” ha aggiunto Milas.
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