Moby Drea via da Spalato. «Grande vittoria dei cittadini»

Lunedì terza protesta contro il traghetto italiano con pannelli di amianto al Brodosplit

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Moby Drea via da Spalato. «Grande vittoria dei cittadini»
Foto: Ivo Cagalj/PIXSELL

Durante la protesta contro la presenza a Spalato del traghetto italiano “Moby Drea”, che trasporta a bordo pannelli contenenti amianto, i manifestanti hanno accolto con soddisfazione quanto deciso dal Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture in merito al ferry boat che si trova attualmente al cantiere navale Brodosplit per lavori di bonifica. Ebbene, l’unità, su decisione del suddetto Dicastero, deve lasciare le acque territoriali della Croazia entro cinque giorni.

La data di partenza non è stata ancora fissata. È necessario rispettare le procedure e l’uso di un rimorchiatore, per riportare la nave in Italia. Il proprietario ha ancora cinque giorni per attuare la decisione del Ministero, senza possibilità di appello. Come rilevato dalla TV nazionale (HRT), il proprietario non possiede documenti che specifichino chiaramente dove verrà smaltito l’amianto. Gli attivisti, che si sono mobilitati e hanno protestato lunedì sera, ritengono che la decisione del Ministero sia una loro vittoria.

Il sindaco di Spalato Tomislav Šuta ha affermato ieri mattina che la nave è ora sotto la supervisione dell’Ispettorato. “Penso che questa sia una grande vittoria per i cittadini. In qualità di sindaco ero al loro fianco, comunicando chiaramente, ritengo che ciò abbia dato i suoi frutti. Anche il premier si è schierato dalla nostra parte e penso che questo sia stato un buon messaggio. Allo stesso modo, tali questioni devono essere regolamentate per legge”, ha detto.

“Non vogliamo vantarci ma va detto che un coraggioso gruppo di persone è riuscito nel suo intento. Ce l’abbiamo fatta”, ha sottolineato l’attivista dell’iniziativa civica “Zdravi Split” (Spalato sana) Ante Tešija.

«Rispetteremo la decisione del Ministero»

La Direzione della Brodosplit ha fatto sapere tramite comunicato di voler “rispettare tutte le misure e le decisioni legali, proteggendo in modo particolare gli interessi dei nostri lavoratori, dei cittadini di Spalato e della Croazia, oltre alla sicurezza aziendale del cantiere navale, in conformità con il Regolamento sulle condizioni e modalità per il mantenimento dell’ordine nei porti e in altre zone delle acque marine interne e territoriali della Croazia, in base al quale la Brodosplit ha ricevuto notifica che all’armatore è stato ordinato di rimuovere la nave”.

“La nostra priorità rimane lavorare nel pieno rispetto della legge, in modo trasparente e responsabile nei confronti di tutte le parti coinvolte”, hanno reso noto dalla Brodosplit, rilevando di aver ottenuto l’autorizzazione di tutti gli Ispettorati competenti per l’esecuzione dei lavori concordati sulla nave, compresa la conferma del rispetto di tutte le misure di sicurezza sul lavoro e di protezione ambientale previste dalla Legge in materia. “L’unica autorizzazione che non è stata rilasciata concerne lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto sul territorio croato”, hanno affermato ancora dalla Brodosplit, sottolineando che non si tratta di un obbligo del cantiere navale, ma che “la procedura relativa allo smaltimento dei rifiuti è di esclusiva responsabilità dell’armatore, come avviene per le navi da crociera o altre imbarcazioni che intendono smaltire parte dei rifiuti in Croazia”, si conclude nel comunicato.

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