Milanović: «La Croazia deve riconoscere la Palestina, è un diritto e non una concessione»

Il capo dello Stato croato interviene alla conferenza ONU su iniziativa di Francia e Arabia Saudita e annuncia il sostegno alla “Dichiarazione di New York”.

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Milanović: «La Croazia deve riconoscere la Palestina, è un diritto e non una concessione»
Foto: Goran Stanzl/PIXSELL

Il presidente della Repubblica di Croazia Zoran Milanović, ha dichiarato a New York che la Croazia dovrebbe riconoscere lo Stato di Palestina, sottolineando che non si tratta di una “ricompensa” ai palestinesi, ma di un loro diritto.

“La Palestina va riconosciuta e dovrebbe farlo anche la Croazia. Quando accadrà dipenderà dal governo, ma io sosterrò questa decisione”, ha affermato Milanović dopo aver partecipato alla Conferenza internazionale sulla soluzione pacifica della questione palestinese e sull’attuazione del principio dei due Stati, organizzata nella sede dell’ONU su iniziativa di Francia e Arabia Saudita.

Il presidente croato ha ricordato che “la tragedia della Palestina e del popolo palestinese può essere compresa solo nel contesto degli ultimi cento anni” e ha citato la risoluzione 181 del 1947 come base del diritto dei palestinesi ad avere uno Stato. Ha anche commentato l’annuncio del presidente francese Emmanuel Macron sul riconoscimento ufficiale della Palestina da parte di Parigi.

Interpellato dai giornalisti sull’efficacia di un simile gesto, soprattutto dopo le parole del premier israeliano che ha escluso la nascita di uno Stato palestinese, Milanović ha risposto duramente: “Israele continuerà a uccidere, è un regime assassino che pensa di poterlo fare finché ha un protettore”.

Il capo dello Stato ha criticato anche la posizione di Washington: “Non mi aspetto nulla dal discorso del presidente Trump alle Nazioni Unite. Sarà contrario al riconoscimento della Palestina, questo è chiaro. Fino al 1991 posso capire il sostegno americano a Israele per la logica della guerra fredda, ma tutto ciò che è accaduto dopo è stato dannoso per gli USA stessi, soprattutto in termini di sicurezza”.

Milanović ha inoltre accusato Israele di avere creato Hamas per indebolire Fatah, paragonando la situazione a quella dei mujaheddin sostenuti dagli Stati Uniti in Afghanistan negli anni Ottanta.

Secondo l’Ufficio del presidente, la Croazia ha aderito il 5 settembre alla dichiarazione finale della conferenza, la “Dichiarazione di New York”, che per la prima volta ha visto un ampio gruppo di Paesi dell’ONU, comprese molte nazioni arabe, condannare sia gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 sia le operazioni militari israeliane a Gaza che hanno causato vittime civili e una crisi umanitaria.

La dichiarazione ribadisce che una pace duratura in Medio Oriente può essere raggiunta solo con una soluzione politica e non con la guerra o l’occupazione, invitando tutte le parti a rinunciare alla violenza, riporta l’agenzia Hina.

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