Croazia. Milanović giura da Presidente

Martedì, 18 febbraio, la cerimonia d'inaugurazione per il neoeletto Capo dello Stato

Il giuramento di Zoran Milanovic . Foto: Damir Sencar/HINA/POOL/PIXSELL

Ora è ufficiale. Zoran Milanović ha prestato giuramento diventando così il nuovo Presidente della Repubblica di Croazia. La cerimonia d’inaugurazione è iniziata a mezzogiorno sul colle del Pantovčak dove ha sede Villa Zagorje, il Palazzo presidenziale. È la prima volta che la cerimonia d’insediamento del nuovo Presidente della Repubblica si svolge in detta sede e non in Piazza San Marco a Zagabria.  Alla cerimonia erano presenti una quarantina di invitati: i rappresentanti delle autorità istituzionali (c’era pure il vicepresidente del Sabor e deputato al seggio specifico della CNI, onorevole Furio Radin), i familiari del Capo dello Stato (Milanović era affiancato dalla consorte Sanja mentre ad assistere alla cerimonia c’erano anche i figli Ante Jakov e  Marko nonché mamma Gina) e i più stretti collaboratori del nuovo presidente della Croazia. Ad intonare l’inno croato è stata la nota cantante Josipa Lisac accompagnata al pianoforte dal fiumano Zvjezdan Ružić. Dopodiché Milanović ha prestato giuramento pronunciando al termine la frase „Che Dio mi aiuti“. Nel suo primo discorso da Capo dello Stato, Milanović ha rivolto un ringraziamento ai suoi predecessori, a tutti coloro che hanno dato il massimo. „Le elezioni non sono un metodo per arrivare alla verità bensì un modo per raggiungere un pacifico compromesso tra gli innumerevoli desideri di persone diverse. Non voglio essere un fattore correttivo ma costruttivo. Sarò devoto al mio lavoro, trasparente e coerente. Per quanto riguarda la politica estera, mi concentrerò sui punti che possono costruire sicurezza e prosperità. Signore e signori, vi chiedo anticipatamente di avere comprensione per i miei futuri errori. Non saranno intenzionali“, lo ha dichiarato il Capo dello Stato aggiungendo come la Croazia sia sufficientemente forte ed esperta per poter assicurare a tutti un’istruzione di qualità. “Il nostro futuro dipende dal comportamento che assumeremo nei confronti della nostra cultura”, ha detto Milanović. La nostra repubblica non è composta solo da persone laureate, imprenditori, ma è pure la patria del lavoratore non qualificato e dell’accademico, della commessa sottopagata e della manager di un’impresa del settore pubblico o privato. La nostra repubblica ha bisogno di ogni singolo. Ogni persona deve avere l’opportunità di poter vivere dignitosamente e in pace. Grazie a tutti. Viva la Repubblica di Croazia”, ha concluso Milanović. Ha fatto seguito un breve cocktail dopodiché  Milanović e Kolinda Grabar Kitarović si sono ritirati nell’Ufficio del Presidente della Repubblica per il passaggio di consegne. Il primo giorno di lavoro di Milanović sarà domani, mercoledì 19 febbraio.

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