Il presidente della Repubblica Zoran Milanović ha inviato un messaggio di auguri natalizi ai cittadini della Croazia e ai croati nel mondo, con un tono insolitamente grave. Un augurio che, come ha spiegato lui stesso, nasce dalla consapevolezza di vivere in un’epoca segnata da insicurezza, conflitti e crescenti divisioni anche all’interno del Paese.
“Avrei voluto, come presidente e come vostro concittadino, potervi augurare semplicemente un Natale sereno e gioioso, come vuole la tradizione del nostro popolo e dell’intero mondo cristiano”, ha affermato Milanović. “Ma il tempo e il mondo in cui viviamo non sono né sereni né gioiosi”.
Nel suo messaggio, diffuso dall’Ufficio del residente, Milanović ha sottolineato come le festività arrivino in un momento di profonda incertezza internazionale, segnato da guerre, minacce di violenza e da un futuro difficile da prevedere. Una situazione che, secondo il capo dello Stato, si riflette anche sul clima interno del Paese.
“In queste circostanze globali instabili e minacciose, mi preoccupano le divisioni che avverto anche nella nostra patria, le accuse reciproche e la crescente sfiducia”, ha detto.
Il richiamo all’unità e alla responsabilità
Milanović ha ribadito che il suo primo dovere, come presidente, è garantire la sicurezza e la stabilità della società e dello Stato croato, affinché tutti i cittadini possano vivere serenamente, indipendentemente dalla loro nazionalità, fede religiosa o orientamento politico.
Richiamandosi al significato profondo del Natale, il presidente ha ricordato come questa festività celebri un messaggio di pace, di benevolenza e di rispetto reciproco. Un’occasione, ha aggiunto, per interrogarsi sul contributo che ciascuno offre alla propria famiglia, alla comunità e al Paese.
La forza della diversità
Nel suo discorso, Milanović ha posto l’accento anche sul valore della diversità, definita una delle ricchezze fondamentali della Croazia. Non solo una diversità naturale, ma soprattutto culturale, fatta di tradizioni, usanze e stili di vita differenti.
“È proprio questa pluralità che ha reso la nostra nazione più forte e più resistente alle minacce”, ha affermato, ricordando come la storia, anche recente, dimostri che la Croazia è stata più solida nei momenti di unità, non di divisione.
Un monito in un mondo che cambia
Il presidente ha infine richiamato i valori sanciti dalla Costituzione, sottolineando l’importanza di difenderli in un contesto internazionale in rapido mutamento, dove — ha osservato — la forza e il potere rischiano di sostituire il diritto nelle relazioni tra gli Stati.
“Ai piccoli popoli non si chiede solo obbedienza, ma un’obbedienza che sfiora la sottomissione”, ha ammonito, invitando i cittadini a prendersi cura dei propri interessi e del futuro dei figli, senza rinunciare alla correttezza e al rispetto verso gli altri.
L’augurio finale
Nonostante le preoccupazioni, Milanović ha espresso la speranza che il buon senso e la pace possano prevalere e che tra i cittadini croati tornino a dominare la concordia e la comprensione reciproca. “È questo il mio più grande augurio di Natale”, ha concluso.
Il presidente ha infine rivolto a tutti i fedeli cristiani gli auguri di un Natale felice e di un buon anno nuovo, auspicando che le festività possano essere trascorse in pace e serenità, insieme alle famiglie e agli amici.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.









































