Il presidente della Repubblica, Zoran Milanović, ha condannato duramente l’incidente avvenuto ieri, lunedì 3 novembre, a Spalato, dove un gruppo di giovani vestiti di nero ha fatto irruzione nella sede del consiglio comunale di Blatine-Škrape interrompendo la manifestazione “Giornate della cultura serba”.
“Un episodio disperato – ha dichiarato Milanović –. Si trattava di un incontro di donne e bambini. Come hanno fatto questi ‘eroi’ a venirlo a sapere? Due mesi fa ero a Spalato per le Olimpiadi giovanili, c’erano molti partecipanti dalla Serbia. Accanto a me, in centro, c’era un ministro del governo di Vučić. Nessuno ha battuto ciglio. Ecco, quella era una zona di comfort”.
Il presidente ha poi ironizzato sull’atteggiamento dei giovani responsabili dell’irruzione: “Questi ragazzi che hanno così coraggiosamente sventato un presunto ‘assalto nemico’ a Spalato, come se si trattasse di navi ostili nel 1991, in realtà aspettavano un bersaglio facile. Non erano pronti a farsi avanti due mesi fa, hanno scelto di attaccare persone indifese. Perché con le maschere?”.
La stoccata all’HDZ
Milanović ha invitato a distinguere tra i più giovani, “per i quali c’è ancora speranza”, e gli istigatori adulti, che a suo avviso devono essere perseguiti. “Tra loro ci sono anche fannulloni della mia età. Vanno individuati, processati e condannati. Gli esponenti dell’HDZ sanno bene come si fa. Non bisogna dare a queste persone troppa visibilità, è quello che cercano”, ha concluso.
Il capo dello Stato ha anche commentato il recente convegno sul campo di concentramento di Jasenovac tenutosi nel Parlamento croato, affermando di averne saputo solo a evento concluso. “Dipende da chi guida il Sabor. Ho provato disgusto sia per chi sostiene che lì siano morte 700mila persone, sia per chi minimizza dicendo che si moriva di freddo e vecchiaia. I primi sono buffoni dannosi, i secondi ancora peggiori perché cancellano una tragedia umana. Su quella falsificazione si è costruita l’ideologia che ha portato alla guerra e all’aggressione contro la Croazia”.
Milanović ha poi aggiunto: “È chiaro che si tratta di una farsa. Quello Stato approvò leggi razziali e istituì un campo di concentramento. Cosa si organizza nel Parlamento dipende da chi lo presiede”.
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