Milanović: «Basta divisioni. Sarò l’orecchio dei cittadini»

Zoran Milanović festeggia la vittoria elettorale con la moglie Sanja. Foto Marko Lukunic/PIXSELL

“Cari amici, benvenuti nella fabbrica della vittoria (il quartier generale è stato allestito nella sala concerti Tvornica kulture – Fabbrica della cultura di Zagabria, ndr). Grazie a tutti coloro che mi hanno votato, ma anche a tutti che non mi hanno sostenuto. Grazie anche a Kolinda Grabar-Kitarović”. Qui partono i fischi dei sostenitori di Milanović, che il neopresidente stoppa sul nascere. “No, basta divisioni. Da oggi dobbiamo essere tutti uniti”.
“I cittadini mi hanno scelto e io sarò Presidente di tutti i cittadini croati e di tutti gli altri abitanti della Croazia”. Comunque, non è mancata una stoccata all’ormai ex Presidente. “Mi trasformerò in orecchio per sentire e ascoltare le richieste e le necessità dei cittadini, e non sarò sicuramente una spalla per piangere”. Parole di miele anche per l’Unione europea che “è un grande progetto di pace, in cui la Croazia deve trovare il suo posto, anche se finora non è stato così”. “Non sono un uomo da grandi promesse e perciò non le farò nemmeno in questa occasione. Ancora una volta: non voglio dividere i croati, non voglio ferire i loro sentimenti. La Costituzione sarà il mio faro…”. “Se questa mia vittoria ha portato un po’ di fiducia tra la nostra gente, io sono un uomo felice”, ha concluso Milanović e dagli altoparlanti è partita la canzone “You’ve Got The Love” di Florence + The Machine.

Kolinda Grabar-Kitarović: «La Croazia ha bisogno di stabilità. Complimenti a Milanović»

Kolinda Grabar-Kitarović con gli occhi lucidi dopo la sconfitta. Foto Sanjin Strukic/PIXSELL

“Dio guardi la mia Croazia”. Esordisce con queste parole l’ormai ex Presidente della Repubblica, Kolinda Grabar-Kitarović. “Innanzitutto ringrazio mio marito, le mie figlie, i miei genitori che mi hanno sostenuto in questi splendidi cinque anni”. Con gli occhi lucidi ha proseguito il suo discorso, ringraziando l’Hdz e il premier Plenković, che “sono stati sempre al mio fianco”. Il messaggio? “Evidentemente dobbiamo stare più vicino alla gente e ascoltare le loro necessità. Milanović ha vinto e mi complimento con il mio successore”. Fischi che anche l’ex Capo dello Stato ha stoppato sul nascere, perché “quello di cui la Croazia ha bisogno è la stabilità”. Kolinda Grabar-Kitarović ha rimarcato che “il Paese è forte soltanto se unito, come lo siamo stati in guerra”. “Unità e crescita demografica sono le mie due più importanti parole e spero che Milanović saprà portare avanti una politica per il bene di tutto il Paese”. A differenza del quartiere generale di Milanović, dove la vittoria è stata festeggiata da una canzone straniera, il discorso di Kolinda Grabar-Kitarović è stato concluso dalle note di “Lijepa li si” di Thompson.

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