È entrata nel vivo oggi, mercoledì 17 settembre, “Borbena moć 25” (Potenya di combattimento), la più grande esercitazione congiunta delle Forze armate della Repubblica di Croazia dal 2018. Sul poligono militare Eugen Kvaternik, nei pressi di Slunj, a circa 50 chilometri a ovest di Zagabria i reparti hanno messo in mostra capacità di manovra e potenza di fuoco con tutti i nuovi sistemi introdotti in servizio operativo nell’ultimo anno.
Alla manovra ha assistito il presidente della Repubblica e comandante supremo delle Forze Armate, Zoran Milanović, che ha definito l’esercitazione “impeccabile” e ha rivolto parole di elogio ai militari: “Queste prove servono a capire cosa sappiamo fare e cosa possiamo ancora migliorare. Il compito principale dell’esercito resta la difesa della patria, tutto il resto è un di più”.

Milanović ha ricordato la durezza della guerra e i costi crescenti della tecnologia militare dopo l’invasione russa dell’Ucraina: “I mezzi oggi costano quasi il doppio rispetto a prima. La guerra è terribile e costosa, qualcuno sanguina e qualcun altro si arricchisce. Per questo il governo e il Parlamento devono garantire forniture regolari e intelligenti, sia acquistando all’estero ciò che non produciamo sia sviluppando ciò che possiamo fabbricare in casa. Senza munizioni i cannoni non servono a nulla: questo è il compito che ci attende, e non è facile neanche quando ci sono i fondi”.
Ai soldati il capo dello Stato ha ribadito: “Senza le persone non esiste l’esercito croato, e senza esercito non ci sarebbe lo Stato moderno. L’equipaggiamento da solo non vale niente, ma con voi vale moltissimo”.
Il vicepremier e ministro della Difesa, Ivan Anušić, ha confermato l’impegno dell’esecutivo a rafforzare ulteriormente le capacità delle Forze armate: “Continueremo a investire con maggiore intensità, tenendo conto delle minacce, della situazione geopolitica e dei conflitti in corso. La fiducia che il popolo croato ripone nei propri soldati è immensa e noi faremo di tutto perché resti così”.
Soddisfazione anche da parte del capo di Stato Maggiore, il generale Tihomir Kundid: “I nostri militari hanno dimostrato preparazione, equipaggiamento e potenza di fuoco. La riuscita di un’esercitazione così complessa è possibile solo con reparti addestrati e capaci di gestire le principali piattaforme belliche. È stata un’operazione brillantemente eseguita e ha mostrato la reale forza delle nostre unità”.
Alla dimostrazione hanno assistito anche il vicepremier e ministro dei Veterani di guerra, Tomo Medved, e altre autorità civili e militari.
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