Domani, martedì 11 noembre, l’Aula consiliare della Città di Fiume ospiterà, con inizio alle ore 9.30, la conferenza internazionale “Migrazioni, identità e confini”, un grande appuntamento interdisciplinare dedicato a uno dei temi più cruciali del nostro tempo: la mobilità umana, le trasformazioni identitarie e il significato contemporaneo delle frontiere in Europa.
L’evento, aperto al pubblico e trasmesso anche in diretta online con traduzione simultanea in tre lingue (croato, italiano e inglese), riunirà accademici, analisti, storici e artisti provenienti dalla Croazia e da numerosi Paesi europei.
Organizzata dall’Associazione Stato Libero di Fiume (Udruga Slobodna Država Rijeka) e dalla Coppieters Foundation, con il sostegno della Società di Studi Fiumani, della Regione litoraneo-montana e della Comunità degli Italiani di Fiume, la conferenza intende offrire uno sguardo plurale sulle migrazioni come fenomeno storico, politico e culturale, capace di ridefinire confini, appartenenze e prospettive future del continente.
Programma interdisciplinare
Il programma prevede tredici relazioni che attraversano diversi ambiti di ricerca: dalla storia e la demografia alla politica, dalla sociologia all’arte. Tra gli interventi principali figurano quelli di Damir Grubiša (Migrazioni nel XXI secolo: una sfida per l’Europa postcoloniale), Milan Rakovac (Emigranti, immigranti, migranti), Eszter Tamasko (Tra le righe: identità croato-racka nelle lettere degli emigrati in America da Dušnok), Tado Jurić (Due volti delle migrazioni in Croazia: rifugiati ucraini e nuovi flussi migratori), Siniša Tatalović (Indicatori demografici delle minoranze nazionali in Croazia: il caso della comunità serba), Marino Micich (Un popolo in esilio: le associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati 1943-1949), Giovanni Stelli (La Società di Studi Fiumani dal 1923 alla rifondazione a Roma dopo l’esodo), Ljubinka Toševa Karpowicz (L’evoluzione del dossier palestinese nei rapporti di Minority Rights International dal 1998 a oggi), Ivan Jeličić (Appunti sull’emigrazione postbellica dalla Liburnia e da Fiume), Róbert Gönczi (Migrazioni strumentalizzate: il corridoio aereo Bengasi-Minsk e le minacce ibride all’Unione europea), Agnieszka Rudkowska (I fattori storici che influenzano gli atteggiamenti verso i migranti in Polonia), Ahmed Burić (Migranti: chi è dentro e chi è fuori dal filo spinato?), John Peter Kraljić (Esperienze migratorie negli Stati Uniti durante la guerra d’indipendenza croata 1991–1995).
Un finale tra poesia e musica
La giornata si concluderà con una performance poetico-musicale “Granica” (Confine), che offrirà una riflessione artistica sui temi del convegno attraverso parole, musica e dialogo interculturale. Sul palco si alterneranno Milan Rakovac, Ahmed Burić, Laura Marchig e Irena Urbič (Slovenia).
L’ingresso alla conferenza è libero, fino a esaurimento posti, e l’evento potrà essere seguito in diretta streaming. Con il suo approccio multidisciplinare e il coinvolgimento di voci provenienti da tutta l’Europa, “Migrazioni, identità e confini” si preannuncia come un momento di riflessione di grande valore culturale e civile per la città di Fiume.
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