Migranti. HRW bacchetta la Croazia: «Nessuna sanzione dall’Ue»

Un gruppo di migranti sulla cosiddetta rotta balcanica

Human Rights Watch bacchetta la Croazia. L’organizzazione non governativa internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani, nel suo rapporto annuale ha sottolineato che nonostante la Croazia “abbia respinto in modo violento e illegale i migranti provenienti da Serbia e Bosnia ed Erzegovina, violando così le leggi Ue sui profughi e i diritti umani, non è stata sanzionata dalle istituzioni europee”.
In base ai dati del Ministero degli Interni croato, che vengono citati da HRW, nei primo otto mesi del 2019, sono stati registrati 11.813 nuovi migranti e richiedenti asilo, provenienti soprattutto da Afghanistan, Pakistan e Turchia, ossia 8.600 in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Sempre nei primi otto mesi dell’anno scorso, 974 persone hanno chiesto asilo e le autorità croate hanno accolto 71 richieste. La Croazia, inoltre, ha reso noto di aver bloccato al confine l’ingresso di 9.487 persone. Il rapporto HRW si occupa anche di altri problemi, come del progetto “Giornata della Memoria” per le vittime dell’Olocausto, nell’ambito del quale l’ong ha riscontrato in Croazia “un revisionismo storico ai massi livelli tra i Paesi Ue”.
Infine, HRW ha citato anche alcune aggressioni avvenute nel 2019 nei confronti degli appartenenti alla minoranza serba, ribadendo che il Tutore civico e varie associazioni per la tutela dei diritti “hanno espresso preoccupazione per l’atmosfera di intolleranza nei confronti delle minoranze”.

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