Michele Scalembra: «Manca l’interazione con i nostri alunni»

Alla SMSI si studia e ci si prepara come se tutto fosse normale

Lo splendido edificio che ospita la SMSI di Fiume

Dopo un mese di scuola a distanza, per gli allievi delle medie superiori, e più precisamente per i maturandi, è sempre più vicino il periodo relativo alla maturità di Stato. Un momento molto stressante, sia per i ragazzi che per i docenti. In particolar modo ora, che a causa della pandemia, nulla è certo per quanto concerne le eventuali date in cui si svolgeranno gli esami. In base alle ultime direttive del Ministero della Scienza e dell’Istruzione, le prove dovrebbero svolgersi probabilmente tra giugno e luglio, anche se sono in auge altri scenari, che dovrebbero venir confermati o meno nei prossimi giorni.
“I nostri allievi stanno studiando e si stanno preparando come da programma, ovvero come se gli esami dovessero svolgersi in modo regolare – ha spiegato Michele Scalembra, preside della Scuola Media Superiore di Fiume –. Per il momento, l’unica cosa certa è che il saggio di croato previsto per metà maggio verrà rimandato. Ci sarà invece una specie di prova per vedere come potrebbe funzionare l’esame in modo virtuale. Aspettiamo impazienti le nuove direttive. Se gli esami si svolgeranno tra giugno e luglio, sappiamo che verranno rispettate le misure di sicurezza sanitaria, che in questo momento sono la cosa più importante. Ci saranno quindi pochi alunni in classe, a debita distanza l’uno dall’altro, non ci saranno altri alunni a scuola e via dicendo”.

Il preside della SMSI di Fiume, Michele Scalembra

Per quanto riguarda le lezioni svolte finora da casa, Michele Scalembra si è detto molto soddisfatto. “Il periodo di adattamento ha creato qualche piccolo problema dal punto di vista tecnico. Non è stato facile per nessuno, visto che avevamo pochissimo tempo per prepararci. Abbiamo iniziato con la piattaforma Yammer, ma poi i docenti hanno notato che usando anche altre, come ad esempio Google Classroom o Teams, avevano maggiori opportunità di ampliare l’offerta didattica. Manca l’interazione fisica con i ragazzi, specialmente adesso che inizia il periodo della valutazione. I docenti comunque sono soddisfatti del lavoro a distanza, anche perché hanno acquisito nuove competenze tecnologiche che verranno usate una volta rientrati in classe. Niente può sostituire, però, il lavoro con i ragazzi, ma ci stiamo arrangiando e visto che la nostra vita è cambiata da un giorno all’altro, penso che tutti stiano dando il proprio massimo per portare a termine al meglio quest’anno scolastico. Ora dobbiamo pensare alla nostra salute, che è sicuramente la cosa più importante”, ha concluso il preside della SMSI di Fiume.

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