Messa e mamma vaccinata. Scoppia il caso Markotić

Alemka Markotić, direttrice dell'ospedale Dr Fran Mihaljević di Zagabria e membro della task force nazionale per la lotta al coronavirus. Foto Goran Stanzl/PIXSELL

Scoppia il caso Alemka Markotić. La direttrice dell’ospedale Dr Fran Mihaljević di Zagabria e membro della task force nazionale per la lotta al coronavirus è finita nella bufera dopo aver ammesso oggi, venerdì 12 febbraio nel corso del consueto punto stampa dell’Unità di crisi della protezione civile, che la sua madre 84.enne è stata vaccinata contro il Covid. Markotić ha cercato di spiegare che sua madre, con cui vive, “è anziana e ha diverse malattie pregresse”. Quindi, “non vedo motivo per il quale non avrebbe dovuto farsi inoculare il siero”. Poi ha attaccato anche i giornalisti, affermando che anche uno di loro si è vaccinato “scavalcando le categorie prioritarie”. Ma alla domanda di chi fosse, non ha voluto rispondere. La direttrice dell’ospedale zagabrese è finita nell’occhio del ciclone anche per aver partecipato martedì scorso alla liturgia nell’anniversario della scomparsa del cardinale Alojzije Stepinac, davanti alla Cattedrale di Zagabria, in occasione della quale hanno partecipato un centinaio di persone, nonostante la task force, di cui è membro da buon principio, abbia deciso che gli assembramenti non possono superare le 25 persone. Durante la messa, Markotić ha letto anche una preghiera.
Due “passi falsi” che potrebbero costare caro ad Alemka Markotić, dato che da diversi parti si è levata la richiesta di dimissioni. In un sondaggio sul sito index.hr, al quale hanno partecipato più di 22mila lettori (al momento della stesura del presente testo, ndr), il 68% si è espresso a favore del suo defenestramento.

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