Mercato auto Ue. La Croazia fa segnare il calo più pesante

Le immatricolazioni nel Paese hanno fatto segnare un -54,4% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Ma tutti i Paesi membri fanno fatica, ad eccezione della Francia grazie agli incentivi di Macron

La Croazia registra la peggiore perfomance nel settore automobilistico dell’Unione europea. Lo conferma l’Acea (Associazione europea dei costruttori d’automobili),  nel cui rapporto per giugno si legge che in Croazia il mercato auto ha fatto segnare un -54,4% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. I motivi vanno ricercati oltre che nella pandemia, anche nel calo del traffico turistico che ha causato anche una defaillance significativa nella domanda di noleggio auto.
Da inizio anno il settore perde nell’Ue quasi il 40% dei volumi (-39,5%), con 5 milioni e 100mila autovetture vendute e con tutti i mercati europei in forte frenata. I risultati dello scorso mese evidenziano sì un rallentamento del calo di mercato rispetto al -56,8% di maggio, ma non invertono in realtà la tendenza. Recuperare il gap rispetto al 2019 sarà tutt’altro che semplice.
Fa eccezione soltanto la Francia che il mese scorso ha messo a segno un incremento dell’1,2% delle immatricolazioni rispetto a giugno 2019. Si tratta del primo effetto del piano di incentivi voluto dal Presidente Macron. Nei principali mercati europei il bilancio da inizio anno è pesante: la Spagna registra un calo del 50,9%, mercato dimezzato anche nel Regno Unito (-48,5%) e in Italia (-46,1%). Male anche Francia e Germania in calo rispettivamente del 38,6% e del 34,5%.

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