Con il nuovo anno scolastico, che inizia oggi, circa 444.500 studenti croati delle scuole elementari e superiori torneranno sui banchi. La principale novità riguarda le scuole professionali, dove debutta la didattica modulare con nuovi curricula per 147 indirizzi di formazione.
Secondo i dati del Ministero della Scienza e dell’Istruzione, nell’anno 2025/2026 frequenteranno le elementari circa 297.500 alunni, mentre saranno circa 147.000 quelli iscritti alle superiori. Per le prime classi delle elementari si stimano circa 36.000 iscritti, anche se la cifra definitiva sarà disponibile solo a fine settembre, dopo l’inserimento di tutti i dati nel sistema elettronico.
Al primo anno delle scuole medie superiori si sono iscritti 39.330 studenti, circa 2.070 in meno rispetto allo scorso anno. Tra questi, 11.100 hanno scelto i licei e 27.500 le scuole professionali. Il Ministero ricorda che fino al 30 settembre resta aperto un ulteriore periodo di iscrizione per chi non ha ancora trovato posto.
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Addio al «secondo round» di vacanze invernali
Niente bis per le vacanze d’inverno. Nel calendario scolastico 2025/2026 sparisce il secondo periodo di stop che negli ultimi anni aveva spezzato la lunga corsa tra gennaio e primavera.
Le date sono ormai ufficiali: il primo semestre scatterà lunedì 8 settembre 2025 e si chiuderà il 23 dicembre. Poi spazio alle feste di Natale, con una pausa dal 24 dicembre 2025 al 9 gennaio 2026. Gli studenti torneranno in classe lunedì 12 gennaio 2026, senza ulteriori interruzioni invernali.
Da lì in poi prenderà il via il secondo semestre, che si concluderà il 12 giugno 2026. Per i maturandi, però, la campanella suonerà per l’ultima volta già il 22 maggio 2026, in vista degli esami di Stato.
Non mancano le vacanze di Pasqua: appuntamento dal 30 marzo al 6 aprile 2026, con ritorno sui banchi martedì 7 aprile.
Infine, la data più attesa da ogni studente: l’inizio delle vacanze estive, fissato per lunedì 15 giugno 2026.
In tutto, l’anno scolastico conterà 163 giorni di lezione per i maturandi e 176 per tutti gli altri studenti.
«Acquisire competenze concrete»
Il cuore della riforma riguarda proprio gli istituti tecnici e professionali. I precedenti 260 indirizzi sono stati accorpati e ottimizzati, dando vita a 147 nuovi profili professionali sviluppati in collaborazione con le imprese. In tutti i percorsi viene introdotto l’obbligo di apprendimento basato sul lavoro: oltre alla teoria, ogni studente dovrà svolgere esperienza pratica in contesti reali. “L’obiettivo è che i ragazzi acquisiscano competenze concrete e siano pronti a entrare più facilmente nel mercato del lavoro”, spiegano dal Ministero.
Per accompagnare la riforma sono stati preparati nuovi manuali per le materie di base e sono stati pubblicati online oltre 2.500 materiali didattici gratuiti per i moduli professionali. Entro settembre sarà, inoltre, lanciato un bando per la realizzazione dei nuovi libri di testo specifici.
Esami di maturità invariati
Sul fronte degli esami, non ci saranno variazioni: la maturità nazionale si svolgerà dal 1° al 26 giugno 2026, con risultati pubblicati il 15 luglio; la sessione straordinaria è prevista tra il 19 agosto e il 4 settembre, con esiti il 16 settembre. Per i test nazionali restano confermate le prove di lingua croata, matematica e altre discipline per le quarte e ottave classi, comprese le lingue delle minoranze.
Il Ministero ha inoltre previsto il sostegno di 5.978 assistenti e mediatori per studenti con difficoltà: 5.233 finanziati con fondi europei e 745 con risorse della lotteria nazionale. La paga minima è fissata a 7,50 euro lordi l’ora, con contratto valido fino al termine dell’anno scolastico.
Maggiore sicurezza
Sul piano della sicurezza, prosegue l’assunzione di personale dedicato: finora sono stati autorizzati 492 posti nelle scuole elementari e 225 nelle superiori.
Il Ministero sottolinea di lavorare con le scuole per rafforzare le misure di protezione. Tutti gli istituti sono stati tenuti a redigere una valutazione dei rischi e un Piano di sicurezza con misure specifiche; chi ha già completato la documentazione ha ottenuto il via libera all’assunzione di personale per la sicurezza e la protezione civile, mentre gli altri lo riceveranno dopo l’integrazione dei documenti richiesti.
Si conferma anche il progetto sperimentale “La scuola elementare come scuola a tempo pieno”, avviato tre anni fa e attivo in 62 istituti.
Infine, tutti gli alunni delle scuole elementari continueranno a ricevere pasti gratuiti, per cui sono stati stanziati 70,4 milioni di euro. Resta anche il cofinanziamento del trasporto per gli studenti delle superiori, mentre è assicurata la fornitura di libri di testo per le elementari e materiali didattici per le famiglie meno abbienti o inserite nei programmi sperimentali a tempo pieno.
Una rete di misure che accompagna l’avvio di un anno scolastico destinato a segnare una svolta per la scuola croata, tra calo demografico e necessità di adeguarsi al mercato del lavoro.
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