Il primo passo è fatto, ora bisognerà cercare di amministrare il vantaggio fra sette giorni nella bolgia del Toumba. Nell’incontro d’andata dei play-off di Europa League il Rijeka supera di misura, per 1-0 a Rujevica, il PAOK. Molto incoraggiante la prova dei biancocelesti, sia sul piano del gioco che dell’atteggiamento, il che fa sicuramente ben sperare in vista della trasferta a Salonicco. Se il Rijeka dovesse essere quello di ieri sera il main round non sarà soltanto un sogno, bensì diventerà realtà. Le formazioni sono quelle attese. Đalović, in tribuna a causa della squalifica di un turno e sostituito | Buona la prestazione di Toni Fruk nell’occasione in panchina dal vice Landeka, sceglie ancora una volta una tattica più prudente, schierando Fruk come prima punta e inserendo Menalo sulla fascia. In difesa c’è Lasickas al posto dello squalificato Oreč. Lucescu si affida in attacco a Chalov, sostenuto dall’ex Dinamo Zagabria, Ivanušec, e dal gioiello di casa, Konstantelias. In campo c’è anche Živković, insieme all’allenatore romeno l’unico reduce dal doppio confronto di quattro anni fa in Conference.


Buon inizio
Il Rijeka inizia con il piglio giusto: aggressivo e tatticamente disciplinato, con un leggero possesso palla. E al 7’ ci manca poco che venga premiato con il gol. Fruk, servito da Ndockyt, calcia dal limite dei sedici metri, ma Pavlenka mette in angolo. Dalla bandierina batte Lasickas e la palla arriva nell’area di rigore sulla testa dello “specialista” Radeljić, la cui conclusione è di poco alta. Il primo quarto d’ora è di marca fiumana, ma con il passare dei minuti il PAOK si sveglia e inizia a diventare pericoloso. Ivanušec raccoglie un passaggio di Ozdoev e calcia di prima intenzione centrando in pieno la traversa. Un minuto dopo è lo stesso Ozdoev a cercare il varco giusto, ma Zlomislić è ben piazzato e blocca il suo tentativo. Il Rijeka, ormai è cosa risaputa, ha qualche difficoltà a “farsi valere” nei sedici metri avversari e pertanto ci prova spesso dalla media distanza. A tal proposito da segnalare i due tentativi di Janković, il primo abbastanza minaccioso e il secondo molto meno. Al 39’, però, il centrocampista batte una punizione dalla destra e pesca in mezzo Menalo: l’ala sovrasta un giocatore avversario e schiaccia in rete, facendo esplodere Rujevica. I tifosi fiumani devono comunque pazientare un po’ visto che l’arbitro Kružliak attende conferme dal VAR. Alla fine tutto chiaro (semmai ci sarebbe una cintura ai danni di Radeljić) e gol convalidato.


Ripresa meno emozionante
La ripresa offre molti meno spunti. Čop prende il posto di Menalo con l’intenzione di aumentare la pressione dalle parti di Pavlenka. Il tecnico ospite, Lucescu, risponde con un triplice cambio. Al 63’ si vede nuovamente Fruk, la cui conclusione viene attutita dal blocco ospite. Il Rijeka dà l’impressione di poter controllare la situazione, mentre il PAOK è piuttosto riservato, merito sicuramente anche della disciplina tattica dei fiumani. Gli ospiti ci provano con Chalov, ma Zlomislić non corre alcun pericolo. A cinque minuti dalla conclusione del novantesimo i padroni di casa vanno vicinissimi al raddoppio. Čop, ieri a tratti indiavolato, lascia partire una conclusione dalla media distanza, ma Pavlenka mette in calcio d’angolo. Sugli sviluppi dell’azione Butić manda alto. È l’ultimo sussulto del match, che dà al Rijeka il minimo, ma allo stesso tempo importantissimo vantaggio in vista del retour match.
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