Maturità di Stato, occhio alle traduzioni

Il deputato CNI e vicepresidente del Sabor, Furio Radin, sollecita il Ministero della Scienza e dell'Istruzione a vigilare affinché gli alunni delle SMSI non siano penalizzati

Furio Radin, deputato CNI e vicepresidente del Parlamento di Zagabria. Foto Patrik Macek/PIXSELL

Il vicepresidente del Sabor e deputato della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento croato ha lanciato un accorato appello al Centro nazionale per la valutazione esterna dell’istruzione (NCVVO) e al Ministero della Scienza e dell’Istruzione affinché all’esame di Maturità di Stato, i maturandi delle scuole medie superiori italiane (SMSI) non siano penalizzati rispetto ai loro coetanei iscritti nelle scuole con lingua d’insegnamento croata. Radin si è fatto portavoce dei timori manifestati dai presidi delle SMSI in merito alla qualità delle traduzioni in lingua italiana dei test che i ragazzi dovranno risolvere agli esami connessi alla Maturità di Stato.
Allarme nelle SMSI
Quest’anno, a causa della pandemia, a differenza di quanto avveniva in passato, la traduzione dei materiali connessi alla Maturità di Stato potrebbe non essere affidata agli insegnanti delle SMSI, bensì agli interpreti giudiziari. Una possibilità, quest’ultima, che ha fatto scattare il campanello d’allarme nei circoli didattici della CNI.
Interpreti giudiziari
“Ci stiamo avvicinando agli esami della Maturità di Stato. Una prova che sono chiamati a sostenere pure gli alunni delle scuole medie superiori con insegnamento nelle lingue delle minoranze nazionali. Ciò esige che i test siano tradotti. Un compito che fino ad ora è stato sempre assolto dagli insegnanti impiegati nelle suddette scuole, che conoscono la materia e la terminologia ad essa connessa”, ha rilevato ieri Radin. “Quest’anno a tradurre i test della Maturità di Stato non dovrebbero essere gli insegnanti impiegati nelle scuole nelle lingue delle minoranze nazionali, ad esempio quelle italiane, bensì gli interpreti giudiziari di Zagabria. Una scelta, questa, motivata da esigenze comprensibili, ad esempio la mobilità, ma non per questo giustificabili, soprattutto ora che, poco alla volta, le misure antiepidemiche iniziano a essere allentate”, ha detto il deputato della CNI.
Poca dimestichezza
“Non fraintendetemi – ha proseguito –, nutro la massima stima nei confronti degli interpreti giudiziari e ho una grande considerazione della loro professionalità. Tuttavia, mi preme far presente che in passato abbiamo vissuto delle brutte esperienze, per il semplice motivo che costoro non hanno dimestichezza con la traduzione dei materiali connessi alle materie d’insegnamento nelle scuole”. “A differenza dei test della Maturità di Stato – ha evidenziato ancora Radin –, tradotti abitualmente dagli insegnati delle scuole medie superiori con insegnamento nelle lingue delle minoranze, ad esempio quelle italiane, la traduzione dei quiz sottoposti ai partecipanti alle gare di sapere interscolastiche a livello regionale e nazionale sono curate dagli interpreti giudiziari. Le traduzioni sono risultate pessime, tanto che non soltanto i ragazzi, ma neppure i loro insegnanti sono stati capaci di decifrarle. Il risultato è stato che molte scuole italiane hanno rinunciato a far partecipare i loro alunni a queste gare”.
Non penalizzare gli alunni
Furio Radin ha spiegato di essere stato interpellato dai presidi delle SMSI, che temono che il ricorso agli interpreti giudiziari, la cui padronanza della lingua italiana non è parificata a quella degli insegnanti di madrelingua italiana, possa penalizzare alla Maturità di Stato i loro alunni. Un’eventualità che potrebbe spingere qualcuno, ad esempio i genitori dei maturandi, a rivolgersi al difensore civico per i minori o direttamente ai tribunali. Un’ipotesi quest’ultima plausibile se veramente i ragazzi delle scuole nelle lingue delle minoranze nazionali, ad esempio, quelle italiane, alla Maturità di Stato dovessero risultare penalizzati rispetto ai loro coetanei degli istituti nei quali le lezioni vengono svolte in lingua croata.
C’è ancora tempo
I risultati della Maturità di Stato, si ricorda, vengono usati dagli Atenei per comporre le graduatorie d’iscrizione delle matricole alle singole Facoltà. Inoltre, nel caso dei ginnasiali, il superamento della Maturità di Stato è indispensabile per ottenere la licenza di scuola media superiore. “Durante le pandemie molte cose sono destinate a cambiare. Qualcuno sostiene che nulla sarà più lo stesso. Se saremo sufficientemente scaltri e creativi, alcune cose, dopo la crisi, miglioreranno. D’altro canto, è possibile anche che da qualche altra parte si verifichi una riduzione degli standard raggiunti”, ha ammonito il deputato della CNI.
Nel concludere il suo intervento in aula, l’On. Furio Radin ha rilevato che il tempo che rimane fino all’inizio degli esami della Maturità di Stato è comunque ancora sufficiente per cercare di trovare una soluzione soddisfacente per tutti, che non rischi di rivelarsi penalizzante per i maturandi delle Scuole medie superiori italiane.

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