Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha incontrato oggi, lunedì 7 luglio, a Zagabria la collettività italiana operante in Croazia nell’ambito della sua visita ufficiale – la seconda dopo quella del 2015 – in Croazia.
Video: Quirinale.it
La realtà della Comunità Nazionale Italiana (CNI) “si conferma un attore di fondamentale importanza per le relazioni di cooperazione e amicizia tra Italia e Croazia” e tale ruolo è stato riconosciuto anche dal presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. Il capo del Quirinale, nella visita ufficiale che ha svolto oggi, lunedì 7 luglio in Croazia, ha avuto modo di incontrare i vertici della CNI presso l’Hotel Esplanade di Zagabria.
Un incontro, quello con Mattarella, molto atteso: per il presidente infatti si tratta della seconda visita ufficiale nel Paese, dopo la prima che avvenne nel 2015, all’inizio del suo primo mandato. Dopo un colloquio a porte chiuse con il personale dell’Ambasciata d’Italia a Zagabria, Mattarella è stato accolto, tra gli altri, dal deputato CNI e vicepresidente del Sabor, Furio Radin, dal presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul, dal presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana Marin Corva, dalla console generale d’Italia a Fiume Iva Palmieri e dalla direttrice dell’EDIT, Christiana Babić.
“La visita del presidente della Repubblica italiana a Zagabria testimonia la profondità dei legami che uniscono l’Italia e la Croazia” ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia a Zagabria Paolo Trichilo, ricordando poi che “gli esponenti della collettività italiana in Croazia svolgono un ruolo chiave nelle relazioni bilaterali tra i nostri Paesi. Mi riferisco ai vertici della Camera di Commercio Italo-Croata, imprenditori, professionisti, esponenti del mondo accademico e della ricerca ed esponenti religiosi” ha spiegato Trichilo. “Molti di loro sono stati insigniti di Onorificenze dal nostro Paese, quale riconoscimento del loro operato nella promozione dei rapporti di amicizia e collaborazione tra l’Italia e la Croazia”.
“Una specifica citazione merita la Comunità Nazionale Italiana – ha sottolineato Trichilo – ufficialmente riconosciuta in Croazia come minoranza autoctona, rappresentata dall’onorevole Furio Radin, deputato eletto dalla stessa, nonché vicepresidente del Parlamento croato, dai vertici dell’Unione Italiana e dai presidenti delle Comunità Italiane e altri esponenti istituzionali. Essa costituisce un valore aggiunto nelle relazioni bilaterali e un ponte tra Italia e Croazia”, ha concluso l’ambasciatore.
Il presidente Mattarella si è, quindi, rivolto ai presenti: “Voi siete il pilastro delle relazioni tra Croazia e Italia, non soltanto un punto di garanzia dell’amicizia e della collaborazione, ma anche un punto di riferimento. Questa è un’occasione per farvi sentire la vicinanza della nostra Repubblica e per ringraziarvi del ruolo che svolgete”. “La storia di Croazia e Italia si intreccia nel tempo e in questi anni si è sviluppata in modalità sempre più positive di collaborazione e amicizia – ha affermato il capo dello Stato –: è stata fatta una lunga strada importante ed esemplare nel panorama della comunità internazionale e anche nell’ambito del continente europeo”. “L’amicizia tra Croazia e Italia è in crescita – ha rimarcato il capo del Quirinale –: sono venuto qui dieci anni fa per una visita ufficiale ed è stato un momento importante per me incontrare allora la Comunità italiana e un’occasione di messa a punto delle nostre relazioni. Adesso, dopo dieci anni, è un’occasione per constatare la crescita ulteriore, importante, veloce dei rapporti collaborativi, dell’amicizia e degli impegni comuni tra la Croazia e l’Italia. C’è una storia che si è sviluppata in maniera esemplare: questo è avvenuto attraverso di voi. La Repubblica vi è costantemente vicina nell’amicizia e nello sforzo comune, il nostro impegno comune di crescente collaborazione e intesa è il quadro in cui si inserisce la vostra presenza e voglio esprimervi la riconoscenza della storia congiunta di Croazia e Italia”.
“Grazie per quello che fate e auguri”, ha chiosato Mattarella.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.












































