I presidenti della Repubblica d’Italia e Slovenia, Sergio Mattarella e Nataša Pirc Musar sono stati oggi, giovedì 11 settembre, in visita a Capodistria per assistere al ritorno in aula al Collegio dei Nobili, nonché per incontrare la Comunità Nazionale Italiana. Nell’ambito degli incontri si è parlato di spirito di fratellanza e collaborazione fra gli Stati, ma anche dell’Europa come di una casa, dove le minoranze italiana in Slovenia e slovena in Italia danno il buon esempio.

Gli incontri sono poi proseguiti a Palazzo Gravisi-Buttorai, che è stata definita da Roberta Vincoletto, presidente della CAN di Capodistria, come il luogo per eccellenza dove per molti anni si è fatta cultura in città.

In questa sede Mattarella ha parlato dell’importanza delle “minoranze linguistiche” e di come queste contribuiscano al rafforzamento dei legami. “Le diversità sociali sono un arricchimento culturale che rafforzano il tessuto di un popolo”, ha affermato Mattarella.

Nataša Pirc Musar invece è tornata a parlare del mondo della scuola, dicendo di non aver mai pensato alle scuole della minoranza come ad una spesa, bensì ad un investimento. La presidente ha anche detto di rappresentare tutti i cittadini e che pertanto le sue porte sono sempre aperte per la CNI.

Nel corso dell’evento i capi di Stato hanno stretto la mano a vari rappresentanti di associazioni e istituzioni della minoranza, fra questi Maurizio Tremul, presidente dell’Unione Italiana, Alberto Scheriani, presidente della CAN Costiera, Felice Ziza, deputato della minoranza nazionale italiana al Parlamento sloveno, Paolo Demarin, presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana, Marin Corva, presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, Fabrizio Somma, segretario generale dell’Università popolare di Trieste e molti altri.


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