Due feste di matrimonio in Dalmazia, nel giro di appena un’ora, si sono trasformate in scenari di emergenza a causa dell’uso improprio di razzi segnaletici, strumenti concepiti per le operazioni di salvataggio in mare, ma sempre più spesso usati come effetto spettacolare durante i banchetti nuziali. Il bilancio è pesante: una donna ferita gravemente a Macarsca (Makarska) e una vittima a Sebenico (Šibenik).
Il primo episodio è stato registrato sabato 28 settembre intorno alle 18, in piazza Kačić, davanti alla cattedrale di Macarsca. Secondo quanto comunicato dalla Polizia, nel corso di un matrimonio sarebbe stata attivato un razzo segnaletico che ha colpito in pieno una delle invitate. La donna ha riportato gravi lesioni ed è stata immediatamente soccorsa, trasportata in Ospedale e ricoverata. Sull’accaduto è stato informato l’ufficio del Pubblico ministero, mentre la Polizia ha effettuato i rilievi e aperto un’indagine per chiarire le responsabilità.
Appena un’ora più tardi, alle 19 circa, è arrivata la notizia di un fatto analogo, ma con esiti tragici a Sebenico. In Riva dr. Franjo Tuđman, a pochi passi dalla Cattedrale di San Giacomo, durante un altro banchetto nuziale un razzo segnaletico ha colpito una donna, procurandole gravi ferite alla testa. Trasportata d’urgenza all’Ospedale generale di Sebenico la donna, nonostante gli sforzi dei medici, è deceduta poco dopo il ricovero. Secondo fonti giornalistiche, a perdere la vita è stata la 34.enne cugina dello sposo.
Razzo sparato dallo zio dello sposo
Le forze dell’ordine hanno subito avviato accertamenti. È stato fermato un uomo di 52 anni, che secondo fonti non ufficiali citate dai media croati sarebbe lo zio dello sposo, e nei suoi confronti è stato avviato un procedimento penale. La Polizia sta ricostruendo nel dettaglio la dinamica dell’incidente, verificando chi abbia materialmente maneggiato il dispositivo e se siano state violate norme specifiche sull’uso di articoli pirotecnici e di segnalazione.
La condanna del ministro Božinović
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Interno croato Davor Božinović, il quale ha espresso dure parole di condanna: “Si tratta di un grave abuso e di una violazione della legge – ha dichiarato –. I razzi segnaletici sono autorizzati solo in circostanze particolari, come ad esempio le operazioni di salvataggio in mare. Non devono essere usati nei matrimoni e l’uso improprio da parte di adulti trasmette un pessimo messaggio”. Il ministro ha ricordato che non si tratta del primo episodio del genere e che la Polizia era già stata criticata in passato per interventi preventivi durante feste nuziali. “Ora si chiede più repressione – ha aggiunto –, ma non possiamo certo fare controlli sistematici a ogni matrimonio. È difficile comprendere questa deriva”.
Božinović ha infine spiegato che il Ministero ha già chiesto un inasprimento della direttiva europea sulla pirotecnica, perché sul mercato circolano prodotti potenzialmente pericolosi e privi di adeguate certificazioni. “I razzi segnaletici sono concepiti per la marina, l’aviazione e l’esercito, per segnalare posizioni o inviare richieste di soccorso. Dopo l’attivazione generano una luce fortissima o un suono esplosivo. Proprio per l’alta velocità di espulsione possono essere estremamente pericolosi se maneggiati senza cautela. Gli episodi di Macarsca e Sebenico dimostrano tragicamente i rischi di un uso improprio”.
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