Matrimoni, funerali e addii ai celibati: ecco i focolai in Croazia

Distanziamento sociale tutt'altro che rispettato sulla spiaggia cittadina sul fiume Drava, a Osijek.

Un addio al celibato, un matrimonio e un funerale. Sono questi i tre grandi focolai che hanno portato a 71 nuovi casi di coronavirus oggi, mercoledì 29 luglio. Lo rende noto la task force della Protezione civile nazionale. “Mi appello a tutti coloro che organizzano eventi del genere, di rispettare al massimo le raccomandazioni dell’Istituto per la salute pubblica”, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Davor Božinović. “Numeri alti possono influire sulle attività economiche, soprattutto sull’andamento della stagione turistica”, ha sottolineato il responsabile dell’Unità di crisi.
Il numero dei casi attivi in Croazia è di 754 e “se lo confrontiamo con quello della scorsa settimana, vediamo che la curva epidemiologica è in discesa”, ha specificato il ministro della Salute, Vili Beroš. Nelle ultime 24 ore si è verificato un decesso (classe 1941, all’ospedale di Osijek, nella parte orientale del Paese), che porta il totale dei morti con coronavirus a 141. Sono 132, invece, le persone che sono ricoverate negli ospedale, di cui 8 hanno bisogno del respiratore. Il ministro ha sottolineato anche che l’età media dei contagiati è di 46,9 anni.
Dall’inizio della pandemia sono 115.722 le persone che hanno contratto il Covid, mentre tra ieri e oggi sono stati effettuati 1.632 tamponi, e la positività è del 4,32 per cento.

 

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