Manodopera straniera, 8.000 irregolarità in pochi mesi: il ministro annuncia misure

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Manodopera straniera, 8.000 irregolarità in pochi mesi: il ministro annuncia misure
Foto: Sanjin Strukic/PIXSELL

Nel corso di un’intervista al Telegiornale di Rtl Tv, il ministro dell’Interno croato Davor Božinović ha illustrato i dati aggiornati sui rimpatri e la gestione dei migranti in Croazia. Dall’inizio dell’anno nel Paese sono stati trasferiti 1.047 migranti, mentre oltre 6.600 persone sono state deportate in altri Stati.

Božinović ha chiarito che le persone accolte dalla Croazia non hanno precedenti penali e che, nei centri di accoglienza di Ježevo, Tovarnik e Trilj, su 546 ospiti solo una ventina sono considerati “di interesse per la sicurezza”. “Si tratta di un numero ridotto di individui che rimangono in detenzione finché le nostre agenzie di sicurezza ritengono necessario ottenere informazioni utili”, ha detto.

Il ministro ha sottolineato che “in nessun momento ci sono state più di 600-700 persone che abbiano trascorso una o più notti in Croazia” e che il Paese è “24 ore su 24 impegnato, con tutte le istituzioni, soprattutto la polizia, nella gestione della situazione”.

Rispondendo alle accuse provenienti da ambienti della destra su presunti voli segreti per il trasferimento dei migranti, Božinović ha negato l’esistenza di tali operazioni: “Non ci sono voli segreti. Le carte vengono gestite tramite charter non pubblicizzati perché logisticamente più semplici. Ogni tre mesi forniamo l’elenco completo delle persone rimandate da altri Paesi dell’Ue”.

Parlando di migrazione legale e lavoro straniero, Božinović ha spiegato che dal 15 marzo, data di entrata in vigore della nuova legge, sono state riscontrate oltre 8.000 irregolarità, con più di 5.500 denunce per violazioni e 200 documenti falsificati. “Alcuni datori di lavoro sfruttano zone grigie per trarne vantaggio. Metteremo fine a questa pratica con le nuove modifiche legislative”, ha detto.

Il ministro ha infine ricordato l’iniziativa dei voucher per l’apprendimento della lingua croata, finora poco sfruttata dai datori di lavoro. “Abbiamo offerto più di 10.000 voucher per permettere ai lavoratori stranieri di imparare il croato. Questo aiuta la loro integrazione e li rende migliori lavoratori. Dal momento che i datori non hanno usato questa possibilità, con le modifiche alla legge li obbligheremo a farlo”.

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