Un violento temporale si è abbattuto sabato sera, 26 luglio, sulla Regione litoraneo-montana, causando numerosi disagi e danni materiali. Tra le 21 e le 23, il Centro 112 ha ricevuto oltre 80 segnalazioni legate all’ondata di maltempo che ha colpito in particolare le località costiere e l’entroterra montano.
A Selce e Klenovica-Segna (Segna), a circa 60 km a sud di Fiume, diverse abitazioni sono state allagate, mentre le forti piogge hanno fatto saltare numerosi tombini. Il vento ha sradicato alberi e provocato frane e smottamenti: sulla strada A8, nei pressi di Poljana, è stato segnalato un cedimento, così come sulla D25 tra Karlobag e Gospić, nei pressi del villaggio di Vidovac, e sulla D8, nella zona di Sveti Juraj vicino al campeggio Kozice, verso Sibinj.
Come scrive l’agenzia Hina, particolarmente critica è stata la situazione sulla autostrada A6, dove si sono verificate piene d’acqua nei tunnel, rendendo difficile la circolazione e richiedendo l’intervento dei servizi di emergenza.
Blackout sull’isola di Cherso (Cres)
Disagi anche sull’isola di Cheros (Cres), dove si sono verificati “blackout elettrici” in diverse zone a causa di guasti sulla rete. I tecnici sono intervenuti durante la notte per ripristinare la fornitura, ma alcune aree sono rimaste senza corrente per ore.
Le autorità della Protezione civile hanno confermato che, nonostante l’intensità del maltempo, non risultano feriti, ma i danni materiali sono significativi. Le squadre di emergenza sono state attive tutta la notte per rimuovere alberi caduti, liberare le strade e aiutare cittadini con abitazioni allagate.
Le previsioni di Vakula: «Il picco del caldo è probabilmente passato»
Nonostante il tempo instabile degli ultimi giorni e il calo delle temperature, l’estate in Croazia non è ancora finita, secondo quanto afferma il meteorologo Zoran Vakula ai microfoni di Hrt.
“Non possiamo ancora parlare della fine dell’estate”, ha detto, sottolineando che la temperatura media dell’aria nei mesi estivi supera i 25 gradi, e in gran parte della Croazia raggiunge spesso i 27 o 30 gradi. Tuttavia, aggiunge, è improbabile che si ripetano punte estreme di 35 gradi o più, come quelle registrate alla fine di giugno e all’inizio di luglio.
Secondo le previsioni a lungo termine, il mese di agosto dovrebbe essere più caldo della media, ma questo non implica automaticamente un ritorno di ondate di calore intense.
“È come se la parte più calda dell’estate fosse già passata”, conclude Vakula, tracciando un quadro di un’estate che, pur mantenendosi calda, potrebbe proseguire con temperature più moderate rispetto al suo inizio.
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