Maltempo. A Umago il Municipio perde il tetto

Divelto il tetto del Municipio a Umago

La tromba d’aria, arrivata dal mare venerdì sera, verso le 22, ha causato un sacco di danni ad Umago. E solo per pura fortuna non ci sono state vittime. Poco prima delle 22, il vento ha accelerato paurosamente la sua corsa, facendo tremare le case di Pozioi, poi nella Valle della Muiella si è formata una tromba d’aria che ha travolto nella sua furia devastante parte della città vecchia, sorvolando via Giuseppe Garibaldi per spegnersi a Punta dalla parte opposta del porto.
Dietro si è lasciata una striscia di devastazione. Il vento, fortissimo, ha scoperchiato diversi tetti e le tegole, come proiettili, hanno colpito la facciata e il tetto del municipio, scoperchiandone l’80 p. c della superficie e spaccando le vetrate. Uno scenario apocalittico. Per fortuna, il corridoio che la tromba d’aria ha imboccato non è stato molto largo, una cinquantina di metri di larghezza e un chilometro lunghezza, ma la sua forza è stata inaudita.
Passando per il porto la tromba d’aria ha affondato, come fossero di carta, alcune barche da pesca e da diporto. Non diciamo delle decine di alberi abbattuti lungo la riviera, perché oramai è cosa (quasi) normale. Parliamo dei danni agli edifici, che generalmente non si vedono subito. Bisogna dire che i danni saranno quantificati in settimana. L’alta marea, e le onde di scirocco, appena un giorno prima, avevano inondato parte della costa e provocato danni un po’ dovunque. Purtroppo nella zona di Muiella e Pozioi, ancora oggi non si è riusciti ad impedire alle onde di oltrepassare la strada, cosa che provoca l’inondazione di parte della costa dove ci sono le abitazioni. Idem per la città vecchia.
La paura è stata tanta, dobbiamo essere sinceri, perché l’ondata di maltempo è durata a lungo e si è temuto il peggio. Bisogna però riconoscere che il canale antialluvionale, costato milioni di kune, ha retto bene, considerando che l’acqua caduta in pochi minuti è stata quasi da record.

Affondate diverse barche da pesca e da diporto a Umago

“Nei prossimi giorni quantificheremo i danni agli edifici del centro e al municipio, che saranno ingenti – così il vice sindaco, Mauro Jurman -. Per fortuna il maltempo è arrivato di sera, quando la gente era in casa, e non di giorno, quando le strade del centro sono molto frequentate… Le raffiche di tegole risucchiate dalla tromba d’aria e poi ricadute sulle case, sul municipio e nelle strade, potevano veramente causare vittime. Abbiamo fatto tutto il possibile anche per difendere la città vecchia dall’acqua alta, sistemando una barriera di sacchi di sabbia all’entrata di via Fiume. Purtroppo qualcuno si è portato i sacchi di sabbia per difendere le proprie abitazioni, lasciando così indifesa proprio la città vecchia….”.
Umago non è nuova alle trombe d’aria: in passato era stato scoperchiato anche il pastificio della “Mlinotest” e tante altre case; nel 1979 era stato devastato il campeggio di Stella Maris, e da allora i danni sono aumentati in modo esponenziale, segno che i fenomeni sono sempre più violenti.

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