Lungomare di Pola. Traffico off limits: l’idea piace

Dopo le iniziative degli ultimi due fine settimana una concittadina ha promosso una petizione in Rete

Via Lungomare è chiusa per evitare assembramenti. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

Lungomare libero dalle automobili e dalle motociclette per sempre? Magari. Ad augurarselo è un certo numero di polesi che hanno vissuto le recente interdizioni al traffico della popolare strada costiera come una liberazione. Tutti liberi di passeggiare anche sulla carreggiata altrimenti riservata alle automobili, nessun rombo di motori, nessun colpo di clacson, nessuna emissione di CO2 e altri gas serra dai tubi di scappamento. Insomma, nessun inquinamento di sorta, né acustico né atmosferico. Nell’aria soltanto il canto degli uccelli e il ronzio degli insetti in volo. Un paradiso. Ed ecco che negli animi amanti della natura è germogliata immediatamente l’idea di richiedere alle autorità un divieto di circolazione dei veicoli permanente da Valcane a Valsaline. Dall’idea all’azione non sono passati che pochi giorni: una petizione diffusa in Rete insieme col passaparola ha avuto un’eco inaspettata. A proporla una nostra concittadina, Jasna Vidović, che, una volta formulata la proposta, si è trovata nella posizione di doverla argomentare. Questo è quello che ha dichiarato in merito alla stampa:
“Visto l’effetto dei provvedimenti della Protezione civile nel ponte pasquale e durante lo scorso fine settimana, tra cui appunto l’interdizione del lungomare al traffico, mi sono chiesta se fosse possibile fare tesoro dell’esperienza e cambiare qualcosa per il meglio di tutti i cittadini di Pola. Chiunque abbia passeggiato in riva al mare i questi giorni sa di che cosa stia parlando. Una calma e un silenzio sconfinati, il solo suono udito il canto degli uccelli: un’esperienza inesprimibile a parole. In questi giorni abbiamo vissuto in prima persona una rievocazione dei tempi in cui non c’era il traffico sul lungomare”. E così dovrebbe tornare, libero dalle automobili e dalle corse in moto, ma libero anche dal popolo della notte che nei fine settimana antecedenti l’emergenza coronavirus viveva di un eccesso di decibel e di ettolitri di birra o superalcolici che il vicinato sopportava sempre più difficilmente. Senza più macchine che alimentino anche questo tipo di divertimento notturno a briglie sciolte, il lungomare tornerebbe pulito e pacifico, un luogo a misura di cittadino, sostengono i firmatari della petizione rivolta alle autorità di Piazza Foro.

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