Lubiana. Misure anti-Covid: avanti per un’altra settimana

Una ragazza con la mascherina nel centro di Lubiana. Foto Zeljko Stevanic/XINHUA/PIXSELL

Le cifre sono implacabili: la situazione in Slovenia è seria, lo ribadisce il portavoce del governo, Jelko Kacin. Nonostante tutto, però, le misure contro la diffusione del virus starebbero dando i primi risultati, afferma il segretario di stato alla Salute, Tina Bergant.
Il governo e il Comitato tecnico-scientifico, durante la riunione di Brdo presso Kranj, hanno deciso la proroga di una settimana delle misure anti-Covid. Rimangono, quindi, in vigore per altri 7 giorni il divieto di assembramento superiore alle sei persone, il coprifuoco dalle 21 fino alle 6 del mattino e il divieto di spostamento da comune a comune, se non per le comprovate eccezioni previste dal decreto con annesso modulo di autocertificazione. L’attuale quadro epidemiologico in Slovenia non è rassicurante, e l’attuale proroga dei provvedimenti era attesa. La prossima settimana il funzionamento degli asili sarà limitato, le attività nelle scuole secondarie e negli istituti di istruzione superiore si svolgeranno a distanza, mentre gli alunni delle scuole primarie saranno in vacanza. Il ministro dello Sviluppo economico e della Tecnologia, Zdravko Počivalšek, ha annunciato che lo Stato fornirà centinaia di posti letto per la sistemazione dei pazienti Covid-19 in hotel e centri benessere. La decisione su dove collocarli e come prendersene cura verrà presa a breve da un gruppo di lavoro istituito presso l’amministrazione per la protezione e il soccorso, quasi certamente a causa delle crescenti esigenze.

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