Il rigassificatore galleggiante di Castelmuschio (Omišalj), sull’isola di Veglia (Krk), ha raggiunto un nuovo traguardo nel potenziamento della sicurezza energetica della Croazia e dell’Europa sud-orientale. Il FSRU (Floating Storage and Regasification Unit) LNG Croatia è infatti tornatoi al terminal quarnerino dopo un periodo di lavori di manutenzione e modernizzazione eseguiti nel cantiere navale turco Kuzey Star.
Durante il soggiorno in Turchia, l’unità ha ricevuto un nuovo modulo per la rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL). Grazie a questo intervento, la capacità massima annuale del terminal è quasi raddoppiata, passando da 3,1 a 6,1 miliardi di metri cubi di gas.
Secondo le dichiarazioni della società “LNG Hrvatska”, che gestisce il rigassificatore, nelle prossime settimane verranno completate le operazioni di preparazione all’avvio del nuovo modulo, con prove e test finali dei sistemi del FSRU e delle infrastrutture a terra. L’obiettivo è garantire un riavvio commerciale sicuro e affidabile del terminal a partire dal 26 ottobre.
Il terminal GNL di Castelmuschio, entrato in funzione commerciale nel gennaio 2021, rappresenta una delle infrastrutture strategiche più importanti per la diversificazione delle fonti energetiche della Croazia. Oltre a soddisfare una parte significativa del fabbisogno nazionale di gas, il rigassificatore contribuisce anche alla sicurezza dell’approvvigionamento per altri Paesi dell’Europa centrale e sud-orientale.
Con l’ampliamento della capacità e l’installazione del nuovo modulo, la Croazia consolida il proprio ruolo di hub energetico regionale, rafforzando l’indipendenza dalle tradizionali rotte di fornitura e favorendo una maggiore stabilità del mercato del gas nell’area adriatica e balcanica.
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