Litorale sloveno tra fascia rossa e nera. Oggi riaprono le scuole

Piazza Carpaccio a Capodistria

La Regione statistica costiero-carsica in base agli ultimi dati epidemiologici settimanali scivola nuovamente al limite tra la fascia rossa e nera. A peggiorare il quadro sanitario in riva al mare giungono i pazienti malati di Covid-19 provenienti da altre zone slovene, ricoverati a Isola. Intanto oggi c’è stata la riapertura delle scuole dell’infanzia e delle prime tre classi delle elementari. Il personale degli istituti è stato chiamato a effettuare i test per prevenire il diffondersi del morbo. Sono stati tenuti a indossare le mascherine protettive per tutta la loro permanenza a scuola, mentre i bambini hanno potuto toglierle dopo essere entrati in classe. Il Ministero dell’Istruzione ha diffuso dettagliate istruzioni su come far svolgere le lezioni, le ricreazioni e la refezione, evitando principalmente che i gruppi si mischino tra loro. Nel capodistriano l’Acquedotto del Risano ha esortato le istituzioni scolastiche a far circolare l’acqua nelle tubature interne. I rubinetti vanno aperti al massimo per una quindicina di minuti. In tal modo viene rimossa l’acqua ferma da mesi nei gomiti, dove possono svilupparsi microrganismi che possono rappresentare un pericolo per la salute. In particolare è importante garantire la qualità dell’acqua usata per preparare cibi e bevande a scuola. Da verificare le condizioni dei filtri ai rubinetti, che sarà bene pulire dettagliatamente ogni due settimane. Tra i tanti punti legati alla riapertura delle scuole vi è anche l’aspetto della sicurezza in strada. La giornata odierna è stata paragonata dagli esperti al primo giorno di scuola. Sono state dimenticate in buona parte le nozioni impartite agli alunni alla ripresa delle lezioni in settembre.
Da ieri, intanto, è stata consentita la ripresa dell’attività pratica e di ricerca nei laboratori per gli studenti dell’Università del Litorale. Si tratta di attività didattiche necessarie per sostenere gli esami delle materie scientifiche e che per ovvi motivi, non possono essere svolte in remoto

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