L’Istria come l’Italia chiude tutto: alimentari assicurati

La misura scatta domenica 15 marzo

L’Istria come l’Italia. La Regione, infatti, dopo aver chiuso le scuole per prima in Croazia, ha deciso di chiudere tutto, ad eccezione dei negozi di alimentari e altri servizi necessari. Lo ha confermato Dino Kozlevac, responsabile della task force per il coronavirus della Regione istriana. La misura scatta domenica 15 marzo e resterà in vigore per i prossimi 30 giorni. Così, tutti i bar e i ristoranti dovranno abbassare le serrande, mentre continueranno a funzionare le consegne a domicilio e la mensa popolare, ma a regime di massima sicurezza. Chiusura anche per centri benessere, parrucchieri e simili servizi.
I centri commerciali potranno lavorare al massimo fino alle ore 18, come pure i distributori di benzina, ma rispettando le seguenti misure: ingresso contingentato per assicurare la distanza di sicurezza tra le persone, davanti alle casse posizionare contrassegni per il rispetto della distanza di almeno un metro e assicurare il funzionamento di quante più casse per garantire che i clienti possano fare gli acquisti e uscire dalla rivendita in modo quanto più veloce.
I piccoli negozi di alimentari potranno pure tenere le porte aperte fino alle 18, ma regolando il numero di persone che possono entrare nello stesso momento, mantenere all’interno della rivendita le distanze di sicurezza tra i clienti e consentire una quanto più veloce uscita degli acquirenti.

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