L’inflazione fa felice i pensionati

Nonostante le critiche alla nuova formula di adeguamento, a settembre le quiescenze dovrebbero aumentare del 6 per cento

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L’inflazione fa felice i pensionati
Foto Željko Jerneić

Nonostante le previsioni iniziali suggerissero che la nuova formula di adeguamento non avrebbe portato a significativi aumenti delle pensioni, le prime stime indicano che l’aumento di luglio potrebbe aggirarsi intorno al 6%. Tuttavia, i pensionati dovranno attendere ancora qualche settimana: l’incremento sarà effettivo solo da settembre.
In Croazia, le pensioni vengono adeguate due volte l’anno, a gennaio e a luglio. Anche se il secondo semestre è già iniziato, i pensionati non conoscono ancora l’entità esatta dell’aumento che li aspetta. A complicare ulteriormente il quadro è l’entrata in vigore, dal 1° luglio, delle modifiche alla legge sull’assicurazione pensionistica, che hanno cambiato la formula con cui si calcola l’adeguamento, riporta N1.
La vecchia formula, che privilegiava il parametro più favorevole tra crescita dei salari e inflazione con un rapporto 70:30, è stata sostituita da un nuovo rapporto 85-15, sempre a favore del dato più alto. Una modifica che, secondo alcuni, avrà un impatto minimo. Il deputato Damir Bakić, intervenuto in aula prima dell’approvazione della riforma, ha definito la discussione intorno alla nuova formula come esagerata, spiegando che in condizioni economiche stabili l’effetto pratico si limita a pochi millesimi di punto.
L’analista del sistema pensionistico Željko Šemper, scomparso di recente, aveva anch’egli evidenziato che la nuova formula avrebbe portato solo uno o due euro in più al mese per un pensionato medio.
Dalla parte opposta, invece, il presidente del Partito croato dei pensionati (hsu), Veselko Gabričević, ha affermato che, secondo i calcoli della sua organizzazione, l’adeguamento di luglio potrebbe essere del 6,7%, anziché del 4% previsto dalla vecchia formula. Si tratterebbe di un incremento significativo, ha dichiarato, e ha ricordato che nel 2018 il rapporto era ancora 50-50, dunque il nuovo 85-15 rappresenta comunque un progresso. In termini pratici, per una pensione di 650 euro mensili, l’aumento si tradurrebbe in circa 45-50 euro in più.
Anche il Sindacato dei pensionati croati ha confermato, in via non ufficiale, che dal Ministero del lavoro sono giunte stime che parlano di un possibile aumento del 6%. Tuttavia, il dato preciso non sarà noto prima della fine di agosto.
Questo perché l’adeguamento di luglio si basa sul confronto tra l’andamento dei salari e l’inflazione del primo semestre dell’anno in corso con il secondo semestre dell’anno precedente. I dati ufficiali sull’inflazione di giugno verranno pubblicati solo all’inizio di agosto, mentre quelli sui salari arriveranno intorno al 20 del mese. Solo allora l’Istituto croato per l’assicurazione pensionistica (HZMO) potrà stabilire l’adeguamento definitivo.
Ciò che appare certo è che l’inflazione, che a maggio ha toccato il 3,5% e a giugno il 3,7%, unita a un moderato aumento dei salari, potrebbe generare una percentuale di adeguamento più alta del previsto. L’aumento verrà applicato con la rata di settembre (riferita al mese di agosto) e comprenderà anche gli arretrati relativi a luglio.
Nel frattempo, le organizzazioni dei pensionati continuano a chiedere una formula di adeguamento che tenga conto al 100% del parametro più favorevole, senza compromessi.

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