«Leron». Un ponte che unisce i popoli (foto gallery)

La festa, avviata giovedì, è stata inaugurata ufficialmente stasera, 22 agosto, con la tradizionale sfilata. La kermesse prosegue domani con una serie di appuntamenti

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«Leron». Un ponte che unisce i popoli (foto gallery)

Giunto alla sua 23esima edizione, il Festival folcloristico internazionale di Dignano “Leron” si conferma ancora una volta come uno degli appuntamenti culturali più attesi e significativi del panorama regionale, nazionale e internazionale. Un vero e proprio crocevia di culture, suoni, danze e costumi che ogni anno richiama gruppi provenienti da tutto il mondo, pronti a condividere le proprie radici e a celebrare la ricchezza delle espressioni popolari.

Allegria e spirito di condivisione
Come ogni anno, uno dei momenti più suggestivi è stata, stasera, 22 agosto, la sfilata lungo via Merceria: un’esplosione di colori, musica e movimento che ha coinvolto tutti. I gruppi partecipanti, vestiti nei loro abiti tradizionali, hanno ballato e cantato con entusiasmo, animando le strade con ritmi travolgenti e sorrisi contagiosi. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha accolto con calore ogni esibizione, trasformando la sfilata in una vera festa collettiva, carica di allegria e spirito di condivisione. Ed è proprio la sfilata lungo la via più lunga della cittadina una delle immagini più belle del “Leron”, quella che dà un po’ il via ufficiale al Festival promosso dalla locale Comunità degli Italiani e dall’Unione Italiana.
Dignano ha cominciato a festeggiare in effetti già giovedì sera con “Aspettando il Leron… serata furlana”. Da qualche anno, a precedere il Festival vero e proprio è infatti la serata dedicata al tradizionale ballo della furlana, di cui hanno parlato i musicologi Vidoslav Bagur e Dario Marušić. A presentarle i gruppi folcloristici delle Comunità degli Italiani “Armando Capolicchio” di Gallesano e Dignano e il GF “Balarins de Riviere” APS di Magnano in Riviera (Udine). Nell’occasione, Marušić ha parlato delle somiglianze e delle differenze tra le varie furlane, mentre Bagur ha anticipato un evento speciale che si terrà il 25 ottobre al Teatro Popolare Istriano (INK) di Pola. Una serata che vedrà salire il palco tutti e dieci i gruppi folcloristici europei che oggi ballano la furlana.

I gruppi
Il programma è continuato quindi ieri con la sfilata dei partecipanti, preceduti dalla Banda d’ottoni della Città di Dignano e della CI di Dignano. A sfilare e ballare il GF “Balarins de Riviere” APS di Magnano in Riviera (Udine, Italia), il gruppo folklorico “Kerkent” (Agrigento, Italia), il gruppo folk “I Brighella” di Comun Nuovo (Bergamo, Italia), il grupo folclórico e etnográfico de Granja do Ulmeiro (Soure, Portogallo), l’Associazione dell’area russofona del Međimurje “Kalinka” (Čakovec, Croazia), l’ensemble folk “Megdan” (Bogdanci, Macedonia) e la Società musicale “Sokol” di Pinguente. A rappresentare le forze locali i gruppi folcloristici delle CI di Gallesano e Dignano e la Società dei montenegrini di Peroi “Peroj 1657”. Giunti in Piazza, hanno sfilato sul palco, per ancora un assaggio di quello che avrebbero presentato, chi nella serata di ieri, chi nella serata di oggi.

Un grazie ai bumbari
A dare il benvenuto al pubblico è stato il presidente della CI di Dignano, Maurizio Piccinelli, che non ha mancato di salutare le autorità presenti: l’onorevole Furio Radin, deputato CNI e vicepresidente del Parlamento croato, Paolo Trichilo, ambasciatore d’Italia in Croazia, Boris Miletić, presidente della Regione istriana, Jessica Acquavita, vicepresidente della Regione istriana in quota CNI, Tiziano Sošić, console onorario d’Italia a Pola, Igor Orlić, sindaco della Città di Dignano, Manuela Geissa, vicesindaca della Città di Dignano in quota CNI, Marin Corva, presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, Paolo Demarin, presidente dell’Assemblea dell’UI, Ennio Forlani, presidente del Consiglio della minoranza italiana autoctona della Regione istriana.
Nel suo discorso Piccinelli ha sottolineato che “Dignano è una città che custodisce con orgoglio le tradizioni, con rispetto verso la musica, il ballo e i canti popolari. ‘Leron’ è simbolo di multiculturalità, un ponte che unisce i popoli, andando oltre i confini geografici”. A prendere parola è stato quindi Marin Corva, il quale ha ringraziato la CI di Dignano, il gruppo di lavoro e la Città per l’appoggio. A dare il benvenuto al festival delle tradizioni vere e non virtuali è stato anche Ennio Forlani. In seguito, Orlić si è complimentato con la CI locale “per l’eccellenza nell’organizzazione del festival che va ad arricchire il tessuto culturale della nostra Città”. È salito poi sul palco anche Miletić stando al quale “multiculturalità, amicizia, fratellanza e pace è tutto ciò che importa”. L’ambasciatore Trichilo si è congratulato con gli organizzatori ribadendo che i 23 anni di storia del festival sono stati raggiunti grazie all’impegno della CI. “Un bel traguardo – si è detto onorato –. Viva Dignano, viva l’Istria!”. Infine, l’onorevole Radin ha ricordato che “multiculturalità, amicizia, fratellanza e pace fanno parte del nostro codice genetico. Bisogna ricordarli sempre, certo, ma stasera vanno ricordati e ringraziati soprattutto i bumbari”.

Il programma prosegue sabato…
Sabato la festa continua con un fitto programma: il ricevimento dal sindaco, la partecipazione alla tavola rotonda, che quest’anno vedrà sviluppato il tema “Il ruolo dei gruppi folcloristici nella valorizzazione del passato e nella trasmissione delle tradizioni e dei costumi popolari”, la messa solenne per i folcloristi… e poi ancora ballo con protagonisti i gruppi ospiti. Spazio a Italia, Portogallo, Croazia e Macedonia. Stasera, quindi, terzo e ultimo appuntamento con l’esibizione dei gruppi rimanenti e la chiusura del Festival con la consegna dei premi della giuria. Chi si aggiudicherà il “Leron”?
ll Festival viene organizzato dalla Comunità degli Italiani di Dignano e dall’Unione Italiana in collaborazione con l’Università Popolare di Trieste. La manifestazione si avvale del supporto finanziario dell’Assessorato alla Cultura della Regione istriana e del Consiglio per le minoranze nazionali della Repubblica di Croazia e gode del patrocinio della Città di Dignano.

Autorità in prima fila
Autorità in prima fila
Maurizio Piccinelli
La cerimonia dell’alzabandiera
Marin Corva
Ennio Forlani
Igor Orlić
Boris Miletić
Paolo Trichilo
L’on. Furio Radin
Piazza gremita in ogni ordine di posti

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