L’Ecdc: «La mappa non può considerare ogni singola Regione»

“Questa decisione è stata concordata l’anno scorso a livello Ue, durante la presidenza tedesca. La verifica di ogni singola regione sarebbe impossibile, poiché ciò significherebbe esaminare 1.500 regioni europee, mentre con questa metodologia ne prendiamo in considerazione 300”. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha risposto con questo comunicato inviato alla Tv nazionale (Hrt), alle lamentele dell’Istria e della Regione litoraneo-montana, che si sono viste colorare di arancione, assieme a tutta la costa dalmata fino a Ragusa (Dubrovnik). Gli istriani e i quarnerini hanno espresso malcontento per il fatto di essere “puniti per l’irresponsabilità delle altre rgeioni” (parole del presidente della Regione istriana, Boris Miletić). Ricorderemo che l’Ecdc ha suddiviso la Croazia dal punto di vista epidemiologico in quattro aree: Adriatica, Panonia, Città di Zagabria e Settentrione. La Adriatica si estende da Umago fino a Ragusa (Dubrovnik) e ora in Istria e nel Quarnero, nonostante i buoni risultati nella lotta contro la pandemia, temono di finire in rosso sulla mappa Ecdc, che praticamente porterebbe alla conclusione anticipata della stagione turistica.

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