Le persone in autoisolamento potranno votare

Lo assicura il il capo della tajs force nazionale per il coronavirus, Davor Božinović

Due suore con la mascherina e i guanti. Foto Sanjin Strukic/PIXSELL

La pandemia non impedirà lo svolgimento regolare delle elezioni, ovvero potranno votare, se lo vorranno, anche quanti si trovano in quarantena. Attualmente in Croazia più di duemila cittadini si trovano in isolamento, ha dichiarato Davor Božinović, a capo dell’Unità di crisi nazionale, il quale ha sottolineato pure che a tutti verrà data la possibilità di esprimere le proprie preferenze alle elezioni parlamentari del 5 luglio. “Il problema verrà posto all’attenzione alla Commissione elettorale centrale (DIP) – ha spiegato Božinović –, la quale è in contatto con l’Istituto nazionale per la salute pubblica (HZJZ) per cui di comune accordo tracceranno un regolamento da seguire per garantire che le elezioni procedano in maniera sicura e controllate e che tutti abbiano la possibilità di uscire ai seggi”.
Božinović ha commentato pure la situazione recentemente creatasi a Đakovo, ovvero la comparsa di un grande focolaio potenzialmente pericoloso per tutta la comunità. La situazione per ora è sotto controllo, i servizi epidemiologici hanno reagito con prontezza e un determinato numero di persone è sotto osservazione e in isolamento, quindi non è necessario reintrodurre la quarantena per tutta l’area. “Sono al corrente del fatto che la Task force locale sta valutando dei provvedimenti – ha spiegato Božinović –, ma non si punterebbe alla chiusura totale, bensì alla posticipazione di alcuni eventi”.
Quotidianamente si sta seguendo la situazione pure ai valichi di confine con la Serbia e la Bosnia ed Erzegovina, ma anche per quanto concerne i confini con gli altri Paesi i controlli saranno più intensi almeno fino al 30 giugno, ha spiegato.
L’Unione europea è intervenuta diffondendo un comunicato che consiglia a tutti i Paesi situati sul confine sudorientale dell’UE di mantenere alta la guardia almeno fino al 1.mo luglio. “Punteremo a soluzioni che garantiscano la salute e l’incolumità di tutti i cittadini senza chiudere le attività commerciali”, ha spiegato Božinović. Un altro tema all’ordine del giorno è pure il numero di giovani affetti da Covid-19 nei club notturni e nelle discoteche. Le ispezioni continueranno a visitare i locali per accertare la situazione all’interno e il rispetto delle misure, ma il fine ultimo dei controlli non è la chiusura degli stessi né la chiusura di posti di lavoro, bensì la tutela della salute di clienti e personale, ha spiegato il ministro. Per quanto riguarda l’uso delle mascherine chirurgiche nei mezzi pubblici, Božinović ha dichiarato di non essere al corrente del caso di un passeggero delle Ferrovie croate (HŽ), il quale è stato arrestato per essersi rifiutato di mettere la mascherina. Davor Božinović ha comunque ribadito che i conducenti devono assicurarsi che tutti i passeggeri abbiano la mascherina prima di mettere in moto il mezzo e partire.

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