“I treni sono meravigliosi… viaggiare in treno significa osservare la natura e le persone, le città, le chiese e i fiumi; insomma, significa osservare la vita”. Questa frase della celebre scrittrice britannica Agatha Christie racchiude tutto il fascino del trasporto su rotaia: il treno, la cui diffusione è iniziata a partire dal 19esimo secolo, non è soltanto un mezzo di trasporto, ma uno strumento che permette di spostarsi da una città all’altra, da un Paese all’altro e, come nel caso della famosa linea Transiberiana, da un continente all’altro. Le ferrovie uniscono mondi e culture diverse, e nel tempo del viaggio permettono di scoprire anche gli ambienti che si trovano nello spazio dalla stazione di partenza alla destinazione di arrivo. Ai treni e alle ferrovie è dedicata la mostra inaugurata oggi, giovedì, presso il Museo Tecnico “Nikola Tesla” di Zagabria “Due secoli di ferrovie nel mondo”. La mostra, che sarà visitabile fino al 30 novembre, è organizzata dal Museo in collaborazione con HŽ Infrastruktura, il Museo Ferroviario Croato, la Facoltà di Scienze del Traffico e dei Trasporti dell’Università di Zagabria e vari enti croati ed esteri, tra cui l’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria.
Una portata rivoluzionaria
La mostra – attraverso oggetti originali, fotografie esclusive, documenti d’archivio e contenuti multimediali – racconta la storia dello sviluppo delle ferrovie, dalle prime locomotive a vapore ai treni ad alta velocità, tappe che hanno avuto una significativa e decisiva influenza nello sviluppo moderno e contemporaneo del mondo, sotto vari punti di vista. Nella mostra viene ripercorsa l’evoluzione di decennio in decennio delle ferrovie in Croazia e nel mondo, dagli inizi nel 1825 ai giorni nostri. Vengono messi in luce i primi esempi di linee, impianti e stazioni ferroviari in vari Paesi. Inoltre, speciale attenzione viene data a quei treni e a quelle locomotive che sono unici nel loro genere, come per esempio le linee di alta velocità. “Due secoli di ferrovie nel mondo” vuole quindi mettere in risalto e celebrare il valore del patrimonio ferroviario. L’avvento delle ferrovie ebbe infatti una portata rivoluzionaria: permise un incremento senza precedenti del volume di trasporti di persone e beni, così come un aumento della velocità dei mezzi di trasporto. Per questo le ferrovie rappresentano un fenomeno unico nella storia della civiltà umana, che, attraverso il loro sviluppo, ha raggiunto eccezionali avanzamenti in campo sociale, economico, tecnico e tecnologico.
Le autorità presenti
All’inaugurazione di “Due secoli di ferrovie nel mondo” – che ha visto una numerosissima partecipazione, tra cui quella degli ambasciatori e rappresentanti diplomatici di oltre trenta Paesi – sono intervenuti la direttrice del Museo Tecnico “Nikola Tesla” Markita Franulić; il preside della Facoltà di Scienze del Traffico e dei Trasporti dell’Università di Zagabria, Marko Šoštarić; gli autori del catalogo della mostra, Borna Abramović e Josip Kajinić; la direttrice della Direzione per i Trasporti Ferroviari e le Ferrovie, Jasna Divić; e il membro del consiglio di amministrazione di HŽ Infrastruktura Darko Barišić. Gli interventi sono stati intervallati dalle esibizioni del gruppo croato culturale e artistico Željezničar, che ha eseguito canzoni e balli tradizionali della Slavonia e ungheresi.
Collaborazione con l’IIC
Una parte significativa della mostra è riservata alle ferrovie italiane, evidenziandone l’evoluzione e il ruolo nel contesto internazionale. “Una parte importante della mostra per quanto riguarda il materiale esposto riguarda l’Italia, e in particolare il materiale proviene dalla Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane – ha affermato il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, Gian Luca Borghese, presente all’inaugurazione –. Il fatto che l’Italia sia presente ci rende molto felici perché si tratta di una mostra a carattere internazionale: ho visto la partecipazione di vari Paesi, rappresentati da vari ambasciatori. L’Italia non poteva mancare”. L’Istituto Italiano di Cultura ha avuto un ruolo chiave per far sì che le ferrovie italiane fossero rappresentate. Come ci ha spiegato il direttore Borghese “Siamo molto contenti come Istituto Italiano di Cultura di aver favorito la comunicazione e la collaborazione tra la stessa Fondazione delle Ferrovie dello Stato Italiane e gli organizzatori della mostra. Il materiale esposto è prezioso; è stato riprodotto e ristampato su dei pannelli appositamente per la mostra. Siamo molto grati alla Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane per aver fornito, a titolo gratuito, questo pregiato materiale d’archivio, soprattutto fotografie, che spaziano dagli anni Trenta agli anni Ottanta del secolo scorso”, ha concluso.
La mostra “Due secoli di ferrovie nel mondo” sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle 17, e il sabato e la domenica dalle ore 9 fino alle 13. I giorni di chiusura cadranno durante i lunedì e le festività. L’accesso alla mostra è gratuito.


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