Le CI quali componenti fondamentali del territorio

L’ambasciatore d’Italia a Zagabria, Paolo Trichilo ha potuto sincerarsi di persona quanto sia viva la Comunità Nazionale Italiana nell’area del Dignanese: prima durante un incontro con i vertici della Città, poi con quelli delle Comunità degli Italiani del territorio: Dignano e Gallesano

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Le CI quali componenti  fondamentali del territorio

L’ambasciatore d’Italia a Zagabria, Paolo Trichilo ha potuto sincerarsi oggi, 22 agosto, di persona quanto sia viva la Comunità Nazionale Italiana nell’area del Dignanese: prima durante un incontro con i vertici della Città, poi con quelli delle Comunità degli Italiani del territorio: Dignano e Gallesano.
Ai piani alti di Palazzo municipale il diplomatico è stato accolto dal sindaco Igor Orlić e dalla vicesindaca in quota CNI Manuela Geissa. Il primo cittadino, dopo avere dato il benvenuto agli ospiti ha ceduto la parola alla sua vice che ha sottolineato l’importanza della CNI nel tessuto sociale della Città. Città che a sua detta supporta l’attività delle CI e dei loro progetti. “Uno riguarda la Casa dell’Istrioto a Gallesano per cui sono stati mossi alcuni passi, mentre a Dignano si sta cercando una struttura per lo stesso scopo. Per noi connazionali è importante sapere che la nazione madre ci affianca e la sua presenza qui ci sprona a fare di più”, ha detto Geissa. Paolo Trichilo si è detto contento di essere a Dignano in occasione del Festival del folclore e colpito dalla bellezza della piazza, di Palazzo Bradamante e della chiesa di San Biagio. “Dignano è un gioiellino e la presenza della Comunità nazionale italiana arricchisce la città che vanta un’economia forte grazie all’olivicoltura e all’informatica”, ha detto Trichilo al quale ha fatto eco Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, il quale ha detto come la componente italiana abbia dato un contributo non indifferente allo sviluppo della zona citando i viticoltori dell’area. Maurizio Tremul, presidente dell’Unione Italiana, ha aggiunto che la CI dignanese è una di quelle che hanno fatto la storia della CNI, una delle più presenti e delle più attive nonché orgogliosa del suo patrimonio culturale.
“Stiamo portando avanti due progetti importanti che riguardano l’autonomia della Scuola elementare italiana e della scuola d’infanzia. Si tratta di un progetto nato diversi anni fa che poi si era arenato, ma ora ha ripreso quota”. Parole confortanti in proposito sono arrivate dal primo cittadino Igor Orlić, il quale ha detto che fin dal giorno del suo insediamento si parla di questi progetti e confida nel fatto che si potrà dare autonomia alla scuola e all’asilo. Il Console onorario d’Italia a Pola, Tiziano Sošić, ha aggiunto come la metà delle richieste, notifiche, richieste di informazioni e altro che giungono al Consolato arrivano dal Dignanese. Tra i progetti in cantiere a Dignano, è stato detto, pure la rivitalizzazione del centro storico e la creazione di un murales dedicato ai personaggi illustri di Dignano.
Scesa da Palazzo municipale, la delegazione è salita poi a Palazzo Bradamante dove ad accoglierla c’era il presidente della CI Maurizio Piccinelli e diverse consigliere dell’Assemblea del sodalizio. “La Comunità degli Italiani non fa soltanto folclore – così Piccinelli –. Abbiamo il nostro gruppo corale, quello delle ceramiste, la banda d’ottoni, il gruppo letterario… Il tutto con l’intento di tramandare la lingua e l’identità italiana alle prossime generazioni”. “Prima di venire qui sapevo di una Comunità degli Italiani molto viva con una forte tradizione alle spalle. Il vostro ruolo è fondamentale in una città bilingue. È vero che servono i finanziamenti per portare avanti l’attività, ma anche le persone. Grazie a voi che mantenete alta la bandiera dell’italianità”, ha sottolineato l’ambasciatore. Sull’importanza della CI dignanese nel mantenere viva la storia hanno testimoniato pure Maurizio Tremul e Marin Corva.
Ultima tappa della visita istituzionale quella alla CI di Gallesano. A fare gli onori di casa la presidente della CI e dell’Assemblea comunitaria Debora Moscarda Demarin, la vicepresidente dell’Assemblea Diriana Delcaro Hrelja e il presidente della Giunta comunitaria Pietro Demori. Sottolineando che su 1.600 abitanti di Gallesano, ben 700 sono soci della CI, Moscarda Demarin ha parlato dei tre eventi principe che vedono coinvolto il sodalizio: la Degustazione dei tipici piatti locali, la Festa delle cioche e l’allestimento della mostra dei presepi. “Coinvolgiamo molto i bambini e c’è un ottimo rapporto sia con la sezione italiana dell’asilo che con quella della SEI Giuseppina Martinuzzi”. Marin Corva ha dichiarato che la CI gallesanese fa della continuità la sua forza, mentre Maurizio Tremul ha evidenziato come Gallesano alla fine degli anni Ottanta sia stata sede di importantissimi riunioni che hanno portato poi al rinnovo dell’Unione Italiana e alla creazione della DDI, partito che da sempre ha sostenuto la CNI.

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