Le armi ad aria compressa vanno denunciate

Dal 1.mo novembre in vigore la nuova legge in materia

Un modello professionale di fucile ad aria compressa. Foto Nel Pavletic/PIXSELL

È scaduto oggi, 1.mo novembre, il termine per la denuncia di possesso di armi ad aria compressa e per ottenere l’adeguato permesso. Nella vecchia legge questo tipo di armi apparteneva alla categoria D. Dopo l’introduzione della nuova normativa sono state ricategorizzate e ora fanno parte della categoria C. Si dicono armi ad aria compressa, recita la nuova legge, fucili, pistole o revolver che mediante aria compressa o gas espellono da una canna un proiettile, una pallina o altro tipi di munizioni. Chi non dichiara questo tipo di armi e viene trovato in fallo rischia una sanzione pecuniaria da 1.000 a 5.000 kune, più il ritiro delle armi. Una volta acquistato questo tipo di armi i cittadini hanno 8 giorni di tempo per mettersi in regola. Spesso copia di vere e proprie armi da fuoco, le armi ad aria compressa sono state spesso usate in azioni criminose, e se usate da bambini possono diventare pericolose per la loro incolumità. L’eccezione sono le armi prodotte per la pratica di airsoft o paintball, il cui uso è libero e non necessitano di venir dichiarate o di permesso particolare se non quando si varca il confine.

Facebook Commenti