L’attenzione di Tajani per le questioni CNI

A margine del Forum imprenditoriale Croazia-Italia a Zagabria, il vicepremier italiano ha incontrato Furio Radin, Maurizio Tremul e Marin Corva

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L’attenzione di Tajani per le questioni CNI
Tremul, Radin, Tajani e Corva a Zagabria. Foto Roni Brmalj

A margine dei lavori del Forum imprenditoriale Croazia-Italia a Zagabria, il vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani ha avuto modo di conferire anche con il vicepresidente del Sabor (il Parlamento di Zagabria, ndr) e deputato della CNI, Furio Radin, il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul e il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, come documentato dal video del nostro Roni Brmalj.

Al termine dell’incontro i vertici della Comunità nazionale italiana hanno rilasciato una dichiarazione congiunta. “A margine dell’apertura del Business Forum odierno tra Italia e Croazia abbiamo avuto un breve momento di incontro insieme all’ambasciatore d’Italia in Croazia, Paolo Trichilo e alla Console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri con il ministro Tajani. In tale sede abbiamo posto alcune questioni. La prima riguarda il tavolo italo-croato sulle minoranze, in cui abbiamo ricordato al ministro che ci siamo rivolti come Unione Italiana, insieme a Radin, alla Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni per l’attivazione di un tavolo tecnico di lavoro tra Italia e Croazia sull’attuazione del trattato italo-croato del 1996“.

Foto Roni Brmalj

“Successivamente abbiamo ringraziato il ministro Tajani – prosegue la nota – per aver inserito nella legge finanziaria per il 2025 il rifinanziamento triennale e la sua proiezione per i prossimi 10 anni dei finanziamenti dell’Italia in favore della Comunità nazionale italiana in Croazia e in Slovenia, rilevando che è stata una decisione di grande valore per noi dopo tanti anni in cui non era inserita. Abbiamo poi posto la questione della modifica della legge sulla cittadinanza, chiedendo che si tenga conto nell’approvazione della legge delle specificità della comunità nazionale italiana in Croazia e Slovenia; infatti, nella legge attuale, sono previste delle procedure specifiche per noi, dagli articoli 17 bis e 17 ter. Le nuove disposizioni di legge non abrogano questi due articoli però, con la nuova legge, dopo la seconda generazione anche i nostri nipoti dovranno rifare tutta la procedura per il riacquisto della cittadinanza, e quindi abbiamo chiesto che venga presentato un emendamento dal governo che faccia salva che le nuove disposizioni sulla cittadinanza non riguardino l’unica minoranza italiana all’estero – quella presente in Croazia e in Slovenia appunto, i due Stati esteri in cui l’italiano è lingua ufficiale. Il ministro Tajani ha compreso bene la questione e ha assicurato che studieranno il caso e individueranno gli opportuni correttivi alla legge affinché non veniamo toccati da queste modifiche”.
Alla fine, il ministro Tajani “ci ha invitato alla conferenza internazionale per la costituzione della comunità dell’italofonia, che si terrà a fine anno a Roma”.

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