La stella rossa ritorna sul Grattacielo di Fiume

Il Grattacielo di Fiume sul quale verrà collocata la stella rossa. Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

E’ bastato solo l’annuncio dell’evento per far partire una scia di commenti a Fiume con la notizia che ha travalicato pure i confini nazionali. Ci riferiamo al “Monumento alla memoria e alla crisi della memoria“ che verrà collocato in cima al Grattacielo di Fiume il 3 maggio prossimo. Il monumento in parola sarà una grande stella rossa a cinque punte costruita con cemento armato e formata da 2.800 pezzetti di vetro rotto.

Il Grattacielo con la stella rossa negli Anni 40 del secolo scorso. Foto: lokalpatrioti-rijeka.com

L’evento, patrocinato dal Museo d’arte moderna e contemporanea di Fiume, rientrerà nell’ambito del progetto Fiume Capitale europea della cultura con la stella rossa che rimarrà sul tetto del Grattacielo (opera dell’architetto triestino Umberto Nordio completata nel 1942) fino alla fine del 2020. Autore dell’opera è l’artista fiumano Nemanja Cvijanović che con i 2.800 pezzi di vetro rotto vuole ricordare i 2.800 combattenti che persero la vita per la liberazione di Fiume. La stella verrà collocata sul tetto dello stabile come già avvenuto nel lontano 1945. Non mancheranno reazioni e commenti a quanto avverrà a Fiume agli inizi del mese di maggio, precisamente il 3 maggio data in cui la città celebra la Giornata della liberazione dal nazifascismo.
Dunque c’è spazio agli onori all’ideologia comunista nel progetto “Fiume Capitale europea della cultura 2020“, ma non per la comunità italiana le cui proposte sono state tutte rigettate. Erano stati presentati 3 progetti, ma tutti erano stati rifiutati. E pensare che l’importante manifestazione si svolgerà all’insegna dello slogan “Porto delle diversità” che dovrebbe riflettere la ricchezza multiculturale e multietnica della città.

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